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  Universita' di Pisa

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 08/03/2002)

Il titolo Con le mani non armate è estrapolato da una aringa difensiva di Bigeschi, professore di Ostetricia dello Spedale degli Innocenti, che nel 1817, valorizzava di fronte al Collegio medico le competenze delle ostetriche uscite dalla sua scuola, sostenendo che esse avevano la capacità di servirsi della "mano non armata" nel portare a buon esito anche i parti difficili.

La mostra Con le mani non armate. Raccogliere i parti: storia di un'arte femminile tra '700 e '900, sarà inaugurata l'8 marzo e sarà visitabile fino al 5 aprile presso La Limonaia, Vicolo del Ruschi, 8 (quartiere San Francesco), Pisa (orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00, tranne la domenica; ingresso libero). 

Unica nel suo genere, la mostra mira, con ampio supporto documentario, a ricostruire e interpretare criticamente le complesse vicende di una professione femminile, a partire dalla seconda metà del Settecento, che con l'apertura delle Scuole di Ostetricia vede nascere le prime ostetriche diplomate, fino alla metà del Novecento che vede modificarsi profondamente il ruolo dell'ostetrica a causa della diffusa ospedalizzazione del parto.


Ideata e curata da Angelica Vitiello, dell'Associazione Casa della Donna, la mostra è stata ispirata dagli incontri con diciassette ostetriche della provincia di Pisa che hanno vissuto l'esperienza dei parti a domicilio. In anteprima assoluta, giovedì 14 marzo, ore 21, presso l'antica Chiesa di Santa Maria della Spina, Lungarno Gambacorti, Pisa, si svolgerà lo spettacolo teatrale Storia di mani interpretato da Silvia Rubes, con testo e adattamento di Francesca Talozzi, dell'Associazione Casa della Donna. Il lavoro nasce da fonti d'archivio e materiale inedito relativo all'arte delle levatrici ed ha l'intento di ricostruire, attraverso suggestioni ed evocazioni, i punti cruciali del cambiamento di questo mestiere, mettendo in risalto il conflitto tra i saperi esperienziali e quelli scientifici. Infine, sabato 23 marzo si terrà il convegno L'arte di raccogliere i parti: levatrici in italia tra '700 e '900 presso il Salone S.Agnese, via S.Maria 110, Pisa, (vicino a Piazza dei Miracoli) dalle ore 9,30 alle ore 17. Dopo i saluti e l'introduzione di Adriana Dadà dell'Università di Firenze; seguiranno gli interventi di Angelica Vitiello, dell' Associazione Casa della Donna di Pisa; Nadia Filippini dell' Università di Venezia; Lucia Sandri dell'Istituto degli Innocenti; Gino Fornaciari dell' Università di Pisa; Maurizio Vaglini del Centro di documentazione dell'Azienda Ospedaliera Pisana; Alessandra Gissi, dell'Istituto Universitario Orientale di Napoli; Paola Bora, della Scuola Normale Superiore di Pisa.