(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 11/03/2002)
A questo scopo le scuole che avranno aderito all’iniziativa (entro l’11 marzo 2002) potranno formulare quesiti sul tema in questione agli esperti, tutti docenti de "La Sapienza", che parteciperanno all’incontro come il prof. Alberto Oliverio del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare - Università di Roma "La Sapienza".
Ecco perché in Italia servono nuovi neuroscienziatiLe neuroscienze non si occupano soltanto di prevenzione, diagnosi, terapia delle malattie, ma anche di studiare processi mentali e meccanismi nervosi che sottendono percezione, memoria, intelligenza, creatività. Da qui la nozione, oggi largamente accettata, che il cervello sia l’organo della mente. In Italia circa 60.000 persone sono afflitte dal morbo di Parkinson, 50.000 da sclerosi multipla, 500.000 da Alzheimer ed epilessia.
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Ogni anno a circa 1.000 individui viene diagnosticato un tumore al cervello; oltre 100.000 persone subiscono un grave trauma cranico a seguito di incidente stradale con conseguente danno cerebrale; circa 130.000 persone sono colpite da ictus cerebrale. Oltre 1.000.000 di persone soffrono di depressione e 50.000 di autismo. Infine 100.000 italiani dipendono dalle droghe e oltre un milione dall’alcol.
Interverranno alla conferenza anche la Prof.ssa Simona Cabib del Dipartimento di Psicologia, la Prof.ssa Patrizia Pantano del Dipartimento di Scienze Neurologiche, il Prof. Salvatore M.
Aglioti, del Dipartimento di Psicologia.
L’incontro si inserisce nel quadro della settimana per la divulgazione delle ricerche sul cervello (11 -17 marzo 2002) promossa dalla Dana
Foundation, una fondazione no profit americana nata con i lasciti e per volere di Charles A. Dana nel 1950.
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