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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 15/03/2002)

Fra i temi si segnalano i rapporti tra Occidente e Islam, le nuove migrazioni internazionali, i conflitti etnici e religiosi nel processo di globalizzazione, gli effetti dei mass media, il vecchio e il nuovo terzomondismo, l’esperienza di peace keeping, con particolare riferimento alla Peace Force italiana a Sarajevo e gli interventi di cooperazione culturale, scientifica e tecnica. Saranno anche affrontati i problemi posti dalla devianza e dalla criminalità presenti fra gli immigrati e le questioni collegate alla persistenza di usi e costumi tradizionali, fra cui le mutilazioni sessuali femminili. Interverranno qualificati specialisti americani, tra cui il prof. Michael Barone, senior writer di U.S. News and World Report, studioso del melting pot 


americano e dell’immigrazione, l’ex ministra per le pari opportunità Laura Balbo, presidente della Associazione italiana di Sociologia, e numerosi studiosi italiani e stranieri, fra cui il decano della Facoltà di Sociologia Franco Ferrarotti e il presidente della International Sociological Association Alberto Martinelli. Saranno presenti inoltre antropologi culturali, economisti, filosofi, medici e politologi. I promotori prendono apertamente le distanze sia dalle posizioni di viscerale rifiuto della diversità (di cui costituiscono degli esempi il recente best seller di Oriana Fallaci e il libro sull’Islam di Gianni Baget Bozzo), sia dalla riproposizione di un multiculturalismo di maniera, che sacrifica il dovere di un’analisi critica al totem, fuorviante e corroso, del “relativismo culturale”.