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  Universita' di Udine

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 18/02/2002)

“Misure urgenti a salvaguardia di grandi carnivori nelle Alpi” e “Azioni integrate a salvaguardia di due siti natura 2000 del Tarvisiano”, conclusisi rispettivamente nel 2000 e nel 2001. Giunto quest’anno alla terza edizione, il corso si pone l’obiettivo di formare personale per l’attività di monitoraggio della presenza dei grandi carnivori sull’intero territorio regionale. Dal 1998 ad oggi sono state formate circa 140 guardie del corpo forestale regionale che hanno fornito 35 segnalazioni di lince e oltre 80 di orso, passando dal 40% delle segnalazioni totali del 1998 all’80% del 2001, a dimostrazione del costante aumento dell’efficienza e dell’efficacia di questa attività. A queste segnalazioni se ne aggiungono svariate effettuate da altri enti, tra i quali il Servizio autonomo per la gestione faunistica e venatoria, la Vigilanza faunistico ambientale provinciale, il Corpo forestale dello Stato, i tecnici del settore, i cacciatori. La ricchezza e la rigorosità delle informazioni, che hanno riguardato anche lo sciacallo ed il lupo, permettono di conoscere con buona accuratezza la distribuzione di queste specie in Friuli, anche alla luce della evoluzione degli ultimi anni ed alla situazione della vicina Slovenia. L'orso (5-15 individui in parte comuni alle zone slovene dell'alto Isonzo-Parco nazionale del Triglav e dell'altopiano della Bainsizza- Foresta di Tarnova) appare presente in maniera stabile nella zona delle Prealpi Giulie, delle valli del Natisone e del Torre (con femmine con piccoli), del monte Cavallo-Lodin-Lanza, del monte Ciaurlec e del Tramontino, e sporadicamente nelle Alpi Giulie (zona di Fusine) e del Carso triestino con almeno 3 individui svernanti in regione. 


La situazione dell'orso appare delicata in quanto vi sono segnali di una diminuzione del flusso di animali prevenienti dalla Slovenia. La lince appare in apparente incremento e diffusa in gran parte del territorio alpino e prealpino ed anche sul Carso triestino. Le aree a maggiore presenza sono le Alpi carniche centrali (monte Coglians- Piz di Timau-Lodin), le Prealpi Giulie (Musi ed Alta valle del Natisone) ed Alpi giulie e carniche in area di Tarvisio, la zona del Cansiglio- Cavallo. Difficile effettuare una stima precisa anche se il numero potrebbe aggirarsi sui 5-10 individui, in parte comuni a Slovenia e Carinzia. Costanti le segnalazioni dello sciacallo per il Carso goriziano, dove si riproduce. Probabile la ricomparsa di uno-due lupi, proveniente dalla vicina Slovenia, originari del gruppo familiare presente nella Foresta di Tarnova-Piro, che frequentano stagionalmente la zona delle Valli del Natisone (monte Matajur) e del Parco delle Prealpi giulie. In questo scenario si inserisce il corso di aggiornamento, elemento cardine del piano di monitoraggio e occasione di periodico incontro degli esperti dell'Università di Udine con il personale impegnato sul campo, che fornisce dati e reperti, utili alle analisi genetiche sulle presenze di queste specie. Oltre ad il Corpo forestale regionale, sono impegnati, anche se non ufficialmente coinvolti nel programma, i servizi di vigilanza ambientale provinciale, con i quali l’università prevede per il futuro collaborazioni comuni.