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  Universita' "La Sapienza"

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 11/03/2002)

Il Convegno è finalizzato ad approfondire l'attività di geniale promotore culturale svolta da Zevi, il suo pensiero d’appassionato polemista e originale didatta. Il convegno sotto l'alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il patrocinio del Comune di Roma ed il Consiglio Nazionale degli Architetti, l’Istituto Nazionale di Architettura, l’Istituto Nazionale di Urbanistica, l’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, si aprirà con l’intervento del Magnifico Rettore de "La Sapienza" Prof. Giuseppe D'Ascenzo e dell’Assessore alle politiche territoriali Roberto Morassut. Nel corso del convegno sarà proiettato un audiovisivo con interventi di Bruno Zevi, Paolo Portoghesi, Giancarlo De Carlo e si parlerà della figura di Zevi: 


rinnovamento della Cultura Architettonica, fortuna e sfortuna dell’”urbatettura”, architettura e natura nel disegno delle città, architettura come linguaggio, architettura vivente come diritto alla biodiversità, architettura dell’inquietudine. Durante le due giornate, storici dell'architettura e dell'arte, architetti e studiosi di diverse generazioni svolgeranno relazioni sui principali aspetti del suo contributo e rilanceranno alcune parole chiave d'innovazione, di sfida contro la burocratizzazione ed il conformismo. Zevi sosteneva: 
"Confidate nel nuovo, nella modernità rischiosa, nella modernità" che fa della crisi un valore". Pertanto smettete di sottolineare quanto di vecchio c'è nel nuovo, e riconoscete invece quanto c'è di autenticamente nuovo. La nostra cultura è gremita di valori "in sospeso", virtuali, non sviluppati, da afferrare e far vivere".