(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del
07/02/2002) Venerdì 8 febbraio nell’aula magna della facoltà in via del Pozzo, 71 a Modena la firma della Convenzione quadro fra l’Ateneo e la Società Italiana di Medicina Generale – sezione di Modena per l’avvio della singolare esperienza, cui seguirà un’intera gioranata di corso di formazione dei tutur che assisteranno gli studenti.
L’interesse per la novità sottolineata dalla partecipazione anche di 10 medici di medicina generale rappresentativi di altrettante società di altre regioni.
Il corso di laurea in Medicina e chirurgia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dunque, è il primo, fino ad ora in Italia, ad uniformarsi al dettato del D.M. 28/11/2000, il quale prevede che i futuri medici dovranno acquisire “un’adeguata conoscenza della medicina di famiglia e del territorio …anche mediante esperienze pratiche di formazione sul campo”.
Grazie all’intesa ed alla collaborazione tra la facoltà di Medicina e chirurgia della sede di Modena e la Simg provinciale dall’anno accademico 2002 – 2003 l’insegnamento della medicina generale viene elevata a materia tutoriale obbligatoria per tutti gli studenti del quadriennio clinico (saranno coinvolti soprattutto quelli del quinto e sesto anno), conferendo ai frequentanti un adeguato riconoscimento di crediti formativi.
<Oltre che un’applicazione opportuna di legge – commenta il prof. Aldo Tomasi, Presidente del corso di laurea in Medicina e chirurgia – è convinzione del nostro corpo docente accademico che il tirocinio formativo è essenziale per l’esercizio della professione medica. Già l’anno scorso, quando la medicina generale l’abbiamo introdotta sperimentalmente per un gruppo di 30 studenti, l’iniziativa ha avuto un enorme successo: le richieste di frequentare ambulatori medici sono state molto superiori alle disponibilità di strutture ambulatoriali. Forti di questo risultato, ci siamo adoperati per contemplarla come Progetto nel piano di
studio>. La novità è particolarmente significativa, in quanto dà l’opportunità ai laureandi di conoscere il mondo della medicina generale prima della laurea, così da poter scegliere la professione (esercitata dal 40% dei laureati in Medicina) con più consapevolezza e non come ripiego o fallimento della scelta specialistica. |
|
C’è, poi, un altro vantaggio che trae lo studente da questa esperienza: può conoscere la persona al di fuori dell’ospedale, prima che il sintomo sia sistematizzato e che la malattia sia codificata, durante la riabilitazione, nel suo inserimento entro il contesto familiare e sociale. Col tirocinio professionalizzante, infine, gli studenti hanno la possibilità di affrontare problematiche nuove, quali i molteplici aspetti dell’assistenza primaria, il follow-up di pazienti dimessi dagli ospedali dopo patologie acute e l’assistenza domiciliare di pazienti cronici, ecc.
<Modena – aggiunge la dott.ssa Maria Stella Padula, Presidente Simg di Modena – è la sola sede universitaria che realizza un progetto di insegnamento tutoriale della medicina generale. Per la nostra società è un traguardo importante, come sottolineerà con la sua presenza alla firma della convenzione il Presidente nazionale Claudio
Cricelli>. L’accordo prevede che una commissione mista selezioni 30 medici di medicina generale presso i cui studi venga svolta un’attività formativa professionalizzante di 6 settimane. Gli stessi medici, dopo aver conseguito un attestato per poter esercitare attività didattica pratica, rilasciato alla fine di un corso organizzato congiuntamente dalla facoltà e dalla
Simg, avranno affidati dall’Università compiti di tutorato. Venerdì 8 febbraio 2002 alle ore 9,00 presso l’Aula magna “Ramazzini” della facoltà di Medicina e chirurgia (via del Pozzo, 71 – Modena) il Rettore prof. Gian Carlo
Pellacani, il Presidente nazionale della Simg dott. Claudio Cricelli e la dott. ssa Maria Stella Padula apporranno la loro firma alla convenzione che avvia l’esperienza.
Successivamente l’aula ospiterà i partecipanti al corso istituito per la preparazione dei tutor (30 modenesi e 10 provenienti da altre regioni), corso cui interverranno come relatori, oltre a Cricelli e
Padula, anche il prof. Tomasi ed il dott. Giuseppe Ventriglia, responsabile nazionale Simg per la formazione. |