(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 06/02/2002) La possibilità di ottenere attraverso micro e nano-lavorazioni strutture e dispositivi a base di silicio applicabili nei più svariati settori come la fotonica, la sensoristica, la biologia e la medicina rendono questo semiconduttore nuovamente di frontiera sia per la fisica di base che per la tecnologia.
Sono questi i temi che saranno affrontati nel corso del Silicon Workshop, ormai giunto alla sua terza edizione, sempre a Genova, nella sede INFM. Il Congresso, coordinato da Fabrizio Pirri (Unità INFM di Torino Politecnico) e Giorgio Lulli (CNR-LAMEL di Bologna) sarà inoltre l'occasione per mettere a confronto esperti provenienti sia dal mondo universitario sia dall'industria, e di favorirne la collaborazione e lo scambio di informazioni.
In particolare, nel corso dell’edizione di quest’anno saranno presentati argomenti relativi all’applicazione del silicio in dispositivi fotonici, in dispositivi a pochi elettroni o pochi spin e nelle micro- e nano-tecnologie.
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Particolare enfasi sarà data ad argomenti quali i semiconduttori composti a base di silicio (SiC e
SiGe), che stanno recentemente acquistando sempre maggiore interesse industriale, e all’integrazione del silicio con altri materiali quali gli organici, i superconduttori ad alta temperatura, ecc.
L'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia, promotore dell'evento, è fortemente impegnato in questo settore di ricerca: ad Agrate
Brianza, presso la sede di ST Microelectronics è infatti istituito il Laboratorio MDM-INFM dedicato allo studio dei Materiali e Dispositivi per la Microelettronica; sono inoltre attive numerose unità di ricerca che, anche in collaborazioni con realtà industriali, stanno sviluppando programmi di ricerca nel campo del silicio di grande impatto
socio-economico-culturale.
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