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Universita' "La Sapienza" |
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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 04/02/2002)
La scoperta è di grande interesse perché il tetrazoto è un prototipo perfetto dei materiali ad alta densità di energia HEDM (High Energy Density Materials) da utilizzare come propellenti per veicoli spaziali ed esplosivi, applicazioni che richiedono sostanze che liberino una grande quantità di energia per unità di peso e che non inquinino l'atmosfera.
La scoperta del tetrazoto (N4) è inoltre di notevole rilievo nella chimica inorganica fondamentale.
Finora si conoscevano infatti solo due molecole di questo tipo: N2 scoperta nel 1772 (l'azoto ordinario presente nell'atmosfera), e N3 scoperta nel 1956. |
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Il lunghissimo intervallo tra le scoperte riflette le grandi difficoltà sperimentali che si incontrano nel legare due atomi di azoto, e che fino ad ora avevano reso impossibile preparare il
tetrazoto. Per questo i ricercatori de “La Sapienza" hanno utilizzato una sofisticata tecnica strumentale
(spettrometria di massa a neutralizzazione/ riionizzazione), che avevano recentemente sfruttato per la scoperta di un'altra molecola scientificamente molto importante
(tetraossigeno O4). La scoperta della nuova molecola N4 interessa anche il campo delle scienze atmosferiche essendo essa probabilmente presente
nella atmosfera di Titano, uno dei satelliti di Saturno.
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