(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 23/01/2002) Tra anteguerra e dopoguerra, con la fase decisiva della guerra partigiana
combattuta sulle colline del Monferrato. La genesi delle sue passioni intellettuali viene da lui stesso ricostruita, attraverso l'ironica, e
insieme commossa, autoconfessione resa con sottile complicità ad Andrea
Sormano. Molti dei percorsi di studio, che Barbano ha coltivato, trovano nel
libro sviluppi ed esemplificazioni attraverso i contributi di allievi e
colleghi. Fondamentali ad esempio restano tuttora i suoi studi di storia
del pensiero sociologico, in particolare nell'epoca del positivismo italiano fra Otto e Novecento, sulla rinascita della sociologia nel
secondo dopoguerra e sulla sociologia della scienza. Carlo Marletti delinea il profilo del Barbano studioso accademico e
organizzatore di studi, a partire dal suo ruolo determinante per la
diffusione e la recezione in Italia del funzionalismo critico del sociologo americano Robert K. Merton. Tra i numerosi contributi
raccolti, spicca del resto il saggio di R. Merton sul «teorema di Thomas e l'effetto San Matteo»: due luoghi canonici di teoria
sociologica. In conclusione del volume, Emanuele Bruzzone ricompone le
fila della vasta produzione scientifica di Barbano e dei suoi interventi
nel dibattito politico e sociale, in un resoconto bibliografico che delinea il quadro di una attività di ricerca tuttora in corso.
Per il pubblico torinese merita in particolare ricordare il persistente
interesse di Barbano per le figure, le trasformazioni, e i destini sociali di Torino. Il suo lavoro su Torino è ripercorso, in un arco di
tempo che va dalla re-industrializzazione degli anni Cinquanta alla ricerca di un nuovo paradigma, da Dario Rei. Roberto Cipriani illustra
il contributo di Barbano alla prime indagini di sociologia della religione nei quartieri periferici di Torino.
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Chito Guala riprende i
risultati del ciclo di ricerche sulla Cassa Integrazione, condotte negli
anni Ottanta al momento della grande crisi. Evocati di scorcio anche gli
interessi di «sociologia del diavolo», con il curioso momento del Convegno "diabolico" del 1988, di cui Barbano fu tra gli ideatori e
promotori. Dei vari aspetti della sua poliedrica figura, della sua presenza nella
storia della sociologia italiana, parleranno nel corso dell'incontro i
colleghi Arnaldo Bagnasco, Giuseppe Bonazzi, Gian Mario Bravo, Angelo D'Orsi, Luciano Gallino e Giorgio Sola.
Parteciperanno all'incontro il
Rettore dell'Università Rinaldo Bertolino e il Preside di Scienze
Politiche Mario Montinaro.
Con questa iniziativa, la Facoltà di Scienze Politiche torinese si
stringerà intorno ad uno dei suoi fondatori, insieme ai Dipartimenti di
Studi Politici e di Scienze Sociali, generati da quell'Istituto di Scienze Politiche « Gioele Solari», intitolato al suo maestro, di cui
Barbano è stato a lungo Direttore. Sarà dunque non un'occasione celebrativa, ma l'impegnativo rito di una comunità degli studi, che
riconosce se stessa nelle persone che ne hanno tessuto la storia.
Per ulteriori contatti e informazioni:
Dario Rei, 011 9920090 reidario@cisi.unito.it
Emanuele Bruzzone 0141 211994 338 9320875 lelebruzzone@libero.it
Chito Guala 010 584255 guala.chito@tin.it |