(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 22/01/2002) Si sono, infatti, imposte forze che non si è faticato a definire nemiche.
Tutto ciò ha creato la sensazione che la nostra civiltà sia minacciata da nemici insidiosi, tanto più per il fatto che sono in buona parte invisibili. E la nostra coscienza si è posta nuovamente il problema di come si debba agire nei confronti dei nemici.
Cercare di capire non rende meno timorosi, ma meno sprovveduti sì, e quindi più fiduciosi di trovare soluzioni, anche solo per non trovarsi domani dominati da eventi ancora più minacciosi.
E' da questa premessa che prendono avvio gli incontri d'autore di quest'anno.
La prima tappa prevede anzitutto una riflessione sul rapporto tra cultura, persona e diritto: le diverse culture hanno una concezione diversa di persona e quindi di diritto, e ciò comporta difficoltà a strutturare convivenze civili nelle quali non prevalga una cultura sull’altra e le persone imparino a costruire insieme nuovi equilibri anche giuridici.
Antonio Papisca, professore di diritto internazionale presso l'università di Padova, da anni si occupa di questi temi.
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E' direttore del Centro di studi e di formazione sui diritti dell'uomo e dei popoli dell'Università di Padova, direttore del Master europeo in diritti umani e democratizzazione, e membro del Comitato interministeriale dei diritti dell’uomo.
Il Centro di ricerca e servizi sui Diritti della persona e dei Popoli. E' questa la prima e a tutt'oggi più completa struttura nel sistema delle Università italiane ad occuparsi di educazione ai Diritti Umani, dando così attuazione alle
raccomandazioni formulate da alcune importanti istituzioni internazionali quali le Nazioni Unite, l'UNESCO e il Consiglio d'Europa sull'educazione.
Il Centro ha organizzato fin dalla sua fondazione la Scuola triennale
Post- universitaria in Istituzioni e Tecniche di tutela dei Diritti Umani, ponendosi come obiettivo quello di educare affinché la conoscenza dei diritti umani diventi parte integrante della vita sociale e politica.
Gli incontri, diretti da don Giacomo Canobbio e coordinati da Antonella
Olivari, sono aperti alla
cittadinanza.
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