(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 21/01/2002)I
laboratori, ubicati al piano semi-intererrato del polo scientifico, vanno a coprire le
esigenze didattiche della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali che
quest'anno ha raggiunto il migliaio di iscritti, grazie soprattutto all'apporto del nuovo
corso di laurea triennale in Tecnologie Web e Multimediali che, al primo anno di
attivazione, ha registrato ben 198 nuovi iscritti. "Finora gli studenti di Scienze
non potevano usufruire di spazi così ampi - ha spiegato Paolo Serafini, preside della
facoltà di Scienze -. La realizzazione di queste nuove strutture costituisce una tappa
importante per la vita della facoltà e dell'intera università". I due nuovi
laboratori vanno ad aggiungersi al laboratorio per la didattica specialistica, sito al
secondo piano del polo scientifico del Rizzi.
Frutto di un importante intervento edilizio e finanziario, i nuovi laboratori dispongono
anche del Nas, uno strumento che offre la possibilità di mettere in rete 5 dischi rigidi
condividendo una grande quantità di dati, come ha spiegato il prof. Alberto Policriti,
presidente della Commissione di facoltà per lo sviluppo dei laboratori. |
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Saranno utilizzati sia per le lezioni che per le
esercitazioni individuali. Uno di essi è dedicato all'attività didattica del primo
biennio, mentre l'altro è riservato agli studenti dell'ultimo anno della laurea triennale
e a quelli del biennio specialistico.
Le nuove strutture rientrano nel "Progetto per la realizzazione ad uso didattico del
piano seminterrato del polo scientifico" che è stato portato a termine nel 2001
dalla ditta Protecno Impianti di Napoli ed è costato complessivamente poco più di un
milione di Euro (circa 2 miliardi di lire). Oltre
ai due laboratori per la facoltà di Scienze, il progetto, i cui lavori sono durati un
anno, comprende anche due altri laboratori informatici, che saranno inaugurati nelle
prossime settimane, un deposito librario e una sala di lettura. All'inaugurazione era
presente anche Marzio Strassoldo, presidente della provincia di Udine. |