(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 21/01/2002)Su invito
della Rettrice dell'Università di Belgrado prof.ssa Maria Bogdanovic e dell'Ambasciata
Italiana a Belgrado, il Rettore dell'Alma Mater ha portato il saluto a nome dei Rettori
delle Università Italiane presenti: Ancona, Bari, Trieste, Calabria e Roma 'La Sapienza'
e, in qualità di presidente di "Uniadrion", ha presentato questo grande
progetto di collaborazione interuniversitaria, che vede come capofila l'Alma Mater.
Uniadrion, la "rete adriatico - ionica di università ", è infatti un consorzio
tra ventidue Università di sette Paesi (Italia, Grecia, Slovenia, Croazia, Bosnia,
Federazione Jugoslava e Albania), tutti insieme per un obiettivo comune, ossia la
valorizzazione del patrimonio culturale ed la promozione, con programmi comuni di
didattica e di ricerca, della scienza e della tecnologia, in un sforzo collegiale di
cooperazione transnazionale. La presentazione a Belgrado di questo grande progetto,
finanziato dai Ministeri italiani degli Affari Esteri e dell'Istruzione, Università e
Ricerca Scientifica, rappresenta il primo concreto passo per la realizzazione del
programma di iniziativa interuniversitaria Adriatico Ionica. |
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Il Rettore Pier Ugo Calzolari ha ricordato che
l'Università di Bologna, su richiesta del Ministero della scienza e tecnologia della
Federazione Jugoslava e con l'apporto dell'Ambasciata Italiana a Belgrado, ha proceduto
alla valutazione di tutti i progetti scientifici della Federazione Jugoslava.
Il Rettore dell'Alma Mater ha poi proposto di instaurare una relazione permanente tra la
Conferenza dei Rettori italiani e la Federazione Jugoslava, in vista dell'adozione anche
in questo Paese del nuovo sistema dell'istruzione superiore che potrà allineare le
Università Jugoslave all'impostazione - detta il "Bologna process", come
richiamo alla dichiarazione firmata a Bologna nel '99 da parte dei Rettori e dei ministri
della Cultura e dell'Istruzione di 30 Paesi europei - che prevede la struttura del
cosiddetto "3 + 2" per la formazione universitaria. |