(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 21/01/2002)M-55,
l'aereo spia russo nato per contrastare il gemello statunitense U2, torna a volare grazie
all'Italia. Ma questa volta non dovrà prolungare la guerra fredda o spiare le basi degli
ex rivali statunitensi quanto piuttosto contribuire alla ricerca scientifica. Grazie a un
finanziamento europeo di 10 milioni di euro l'aereo potrà infatti continuare a volare e,
col nome di M-55 Geophysica, effettuare attività di ricerca atmosferica per indagare
fenomeni quali il buco dell'ozono, i processi di cambiamento climatico e, più in
generale, l'osservazione della Terra attraverso 5 importanti campagne di ricerca nei
prossimi due anni.
"La riconversione di M-55 per fini scientifici - spiega Leopoldo Stefanutti, che per
conto del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha partecipato alla creazione del Consorzio
Geophysica-GEIE, di cui è Direttore - è un grande successo per la ricerca europea,
voluta a tutti i costi soprattutto dagli italiani che con il Cnr e l'Asi hanno favorito il
reperimento dei fondi necessari". |
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M-55 Geophysica ha un'autonomia di volo sino a 6 ore a
quote superiori ai 20.000 metri, un alto livello di sicurezza garantito da 2 motori
torbofan, un abitacolo pressurizzato che consente al pilota di respirare una miscela di
ossigeno e azoto e la capacità di decollare e atterrare anche con fortissimi venti
laterali: "Tutte caratteristiche - precisa il rappresentante dell'Istituto di Ricerca
sulle Onde Elettromagnetiche del Cnr di Firenze - che ci consentono di essere finalmente
competitivi con gli Usa, che hanno riconvertito anch'essi a fini scientifici l'U2,
ribattezzandolo ER2, e forse sinceramente anche superiori a loro".
Del Consorzio Geophysica-GEIE - che grazie a un contratto particolare potrà utilizzare
M-55 Geophysica tramite il russo Myasischev Design Bureau - fanno parte inoltre enti quali
Deutsches Zentrum fuer Luft und Raumfahrt (DLR), il Forschungs Zentrum Juelich (FZJ), il
Forschungs Zentrum Karlsruhe (FZK), l'Istituto Nazionale di Ottica Applicata (INOA) e
l'Airborne Platform for Earth observation (APE-Srl). |