(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 16/01/2002)La
cerimonia, in cui Snaidero e Pittini saranno proclamati dottori in Ingegneria gestionale e
Pittini in Ingegneria meccanica, si svolgerà sabato 19 gennaio alle 11 nella sala del
Parlamento del Castello di Udine. Tante le caratteristiche in comune, ma numerose anche le
specificità che ognuno dei tre imprenditori ha saputo infondere alla propria azienda.
"L'introduzione nell'arredo del design inteso come elemento qualificante di prodotto
- scrive il prof. Stefano Del Giudice nella laudatio a Marco Fantoni - ha determinato
quella cultura del design industriale che ha fatto degli arredi Fantoni degli indiscussi
"oggetti di moda", ai quali sono stati attribuiti lusinghieri riconoscimenti
anche in ambito internazionale". Una delle intuizioni più importanti di Fantoni fu
quella di aver compreso l'importanza che avrebbero assunto, per il settore dell'arredo, i
pannelli truciolari prima e i pannelli Mdf poi, e l'averne avviato tempestivamente la
produzione su larga scala. Nato all'inizio del 1900, il Gruppo (1200 addetti) oggi conta 4
stabilimenti in Italia e uno in Slovenia, 8 centrali. Nel 1996 viene costituito il Centro
ricerche per lo studio dei prodotti, l'innovazione dei processi e la ricerca dei
materiali. All'impegno nel campo industriale di Andrea Pittini, il cui Gruppo (oltre 1000
dipendenti) è un punto di riferimento per la produzione di armature in acciaio destinate
all'edilizia industrializzata e prefabbricata, ha fatto eco quello nel settore della
ricerca tecnologica e nella diffusione di dati scientifici, sia per l'elettrosiderurgia
che per le più moderne tecniche edilizie: tra gli altri l'acciaio Hd, ideale per le zone
sismiche, il progetto Iris, per la trasformazione in ghisa delle scaglie di laminatoio, il
progetto Ezinex, per il recupero dello zinco dai fiumi dell'acciaieria. |
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"È un interlocutore rapido ed essenziale - scrive
il prof. Elso Kuljanic nella sua laudatio -. Ci si rende conto subito che pochi come lui
sanno dipingere correttamente e sinteticamente situazioni anche molto complesse". Una
passione per il lavoro che Pittini esprime così: "Lavoro ininterrottamente da 50
anni, e di lavoro non mi sono ancora saziato". Convinto che per offrire alla
clientela un prodotto sempre più eccellente sotto ogni profilo è necessario aprire al
massimo i propri orizzonti, Rino Snaidero già negli anni '70 decide di intraprendere la
via dell'internazionalizzazione, costituendo uno stabilimento a Toronto in Canada. Nel
frattempo è iniziato l'ingresso dell'azienda nei mercati europei (Belgio, Francia,
Svizzera, Olanda). Dopo un'ulteriore penetrazione negli Stati Uniti nasce a Los Angeles la
Snaidero Usa. Un'espansione che procede negli anni '90 verso l'Est europeo ed asiatico.
"Cariche di energia e tenacia - scrive il prof. Giuliano Dolcetti nella laudatio -,
associate ad una grande capacità gestionale e organizzativa e saggia lungimiranza, gli
hanno permesso, pur mantenendo la carica di presidente del Gruppo (3500 punti vendita nel
mondo), di programmare l'avvenire dell'azienda coinvolgendone i figli nella guida".
Per prestare fede alla missione che si era prefisso ("sfidare il tempo e migliorare
la qualità della vita attraverso i suoi prodotti"), Snaidero chiama a collaborare
presso la sua azienda architetti e designer di fama internazionale, tra i quali
Forchiassin, Mangiarotti, Pininfarina, Gae Aulenti. |