(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 22/01/2002) Il Tour che porterà la controinformazione di Salvi nelle principali
università italiane non ha ancora preso il via e già la forza comunicativa del "Si
Salvi chi può" è stata oggetto addirittura di una tesi di laurea. Una studentessa
della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Trieste ha infatti
dedicato parte della propria tesi a Stefano Salvi e al suo ultimo reportage condotto in
Iraq. Con questo spettacolo Salvi alza il sipario e presenta la sua vita di reporter
d'assalto, la sua anima ribelle, l'amore viscerale per la ricerca della verità. |
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Il suo
spettacolo, un verace "one man show" nasce e si sviluppa sul palco. Si accendono
infatti i riflettori su un'Italia a tratti deludente, a tratti illuminata dal desiderio
sincero di spazzare via ogni ombra di corruzione.
Il pubblico, a teatro come nelle piazze,
si sente coinvolto fin da subito in un vortice di energia che risveglia le coscienze e
accalora gli animi. Non più dunque il vicegabibbo, ben conosciuto al pubblico per il suo
impermeabile giallo, ma l'artista multiforme che sa sdrammatizzare la cruda notizia, che
sa far ridere e riflettere e diventare un tutt'uno con il pubblico che ha di fronte.
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