(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 18/01/2002)È
l'innovativo sistema sperimentale che sta mettendo appunto il "Morpurgo Hofmann
Research Laboratory on Aging" dell'università di Udine, diretto da Antonio Ceriello,
ricercatore presso la cattedra di Medicina interna della facoltà di Medicina dell'ateneo,
in collaborazione con alcune università straniere e due multinazionali americane. Nato
nel 2000 grazie ad una donazione di 200 milioni (103.291,38 Euro) della Fondazione
Morpurgo Hofmann al dipartimento di Patologia sperimentale e clinica e alla facoltà di
Medicina dell'Università di Udine, il laboratorio è stato inaugurato alla presenza di
Furio Honsell, rettore dell'ateneo udinese, Leonardo Alberto Sechi, coordinatore di
Medicina interna, e Orfeo Busatto, presidente della Fondazione Morpurgo Hofmann. "Per
questo laboratorio - ha sottolineato Honsell - l'università ha investito su ricercatori
di massimo livello. Il prof. Ceriello, infatti, risulta essere al primo posto nella
classifica della ricerca sull'impact factor, che ha contato il numero di volte che le
pubblicazioni dei ricercatori del settore medico e scientifico sono citate e riconosciute
a livello internazionale. L'attenzione futura riguarderà non soltanto le risorse umane,
ma anche appositi finanziamenti da destinare al laboratorio". "È noto che
diabete e invecchiamento sono strettamente collegati - ha spiegato Ceriello -, in quanto
molte delle complicanze del diabete sono dovute all'invecchiamento precoce dei tessuti. I
tessuti del diabetico, infatti, invecchiano molto prima e questo li danneggia".
L'equipe del laboratorio, formata, oltre che dal dott. Ceriello, dalle dott. Lisa
Quagliaro e Ludovica Picone, ha scoperto che per i diabetici è molto importante
monitorare la glicemia anche dopo pranzo, una pratica finora trascurata. Per le cellule
dei vasi sanguigni, infatti, monitorare le oscillazioni della glicemia serve ad evitare
danni ancora più gravi di quelli dovuti ad una glicemia costantemente alta. È stato
anche scoperto che i soggetti diabetici che sviluppano complicanze legate alle nefropatie
hanno una minore capacità di sviluppare difese intracellulari in grado di contrastare i
radicali liberi e sono quindi più esposti all'invecchiamento precoce. Le nuove molecole
permetteranno proprio di contrastare a livello intracellulare e molecolare questi
fenomeni.
Una scoperta talmente importante che su uno dei prossimi
numeri del New England Journal of Medicine (la Bibbia della medicina) comparirà
un'importante ipotesi terapeutica che suggerisce una strategia innovativa con farmaci già
da qualche anno in commercio e usati per altri scopi. |
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Ma al di là degli importanti risultati scientifici, la
nascita e lo sviluppo delle ricerche del laboratorio, ha dato vita ad "network
internazionale - ha detto Ceriello - che ha consentito di instaurare un proficuo rapporto
di collaborazione con università di tutto il mondo e con multinazionali, oltre che di
ottenere finanziamenti che, per il 2002, si aggirano intorno ai 256.179, 78 Euro, il 95%
dei quali dall'estero. E' nato così un circolo virtuoso che è alla base della moderna
ricerca". LA SCHEDA DEL "MORPURGO
HOFMANN RESEARCH LABORATORY ON AGING"
Il laboratorio è nato agli inizi del 2000 grazie alla donazione di 103.291,38 Euro (200
milioni di lire) da parte della Fondazione Morpurgo Hofmann al dipartimento di Patologia
clinica e sperimentale e alla facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università di Udine.
È situato in un locale della Clinica Medica al primo piano del Padiglione Medicine
dell'Ospedale di Udine. Il direttore scientifico è il dott. Antonio Ceriello, ricercatore
presso la Cattedra di Medicina Interna della facoltà di Medicina dell'Università di
Udine. Lo staff del laboratorio è composto dalla dott.ssa Lisa Quagliaro e dalla dott.ssa
Ludovica Picone.
Risultati al 31 dicembre 2001: 5 pubblicazioni scientifiche a
cui ha partecipato il dott. Ceriello, 4 cooperazione internazionali con le università di
Londra (Uk), Boston (Usa), New Jersey (Usa) e Toronto (Canada), 2 partnership
internazionali per lo sviluppo di nuove molecole con "Eli Lilly and Company"
(Indianapolis, Usa) per lo studio della molecola implicata nello sviluppo delle
complicanze del diabete e con "Inotek Corporation" (Beverly, Usa) per lo studio
della molecola implicata nello sviluppo dell'invecchiamento cellulare e del cancro.
Finanziamenti 2001: 198.955 Euro circa, di cui 210.000 $ (
235.955,06 Euro) dalla Novartis Foundation (Basilea, Svizzera) 125.000 Euro dall'Institut
de Recherches Internationales Servier (Parigi, Francia), 25.000 Euro dalla Novo Nordisk
(Copenaghen, Danimarca) e 25.000 Euro dalla Novartis Italia.
Finanziamenti 2002: 256.179, 78 Euro circa, di cui 100.000 Euro dall'European Foundation
for the Study of Diabetes, Project 1, 100.000 Euro dall'European Foundation for the Study
of Diabetes, Project 2 e 50.000 $ ( 56.179,78 Euro) dalla Juvenile Diabetes Foundation
(New York, Usa). |