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  Universita' di Modena

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 15/01/2002)

E' il primo protocollo di ampia portata, siglato in Italia, che lega l'attività di ricerca universitaria ad esigenze di innovazione tecnologica avanzate da imprese aderenti all'Unione Industriali di Modena ed all'Associazione Piccole e medie Imprese della provincia di Modena. Firmata nella giornata di venerdì 11 gennaio 2002 un'interessante intesa, unica per spessore e novità, che permetterà già in questo anno di finanziare una ventina di attività e progetti di ricerca industriale nelle aree scientifiche dell'ingegneria, delle scienze matematiche, fisiche e naturali, delle scienze agrarie e dell'economia, individuate come prioritarie tra quelle segnalate dall'Unione Industriali di Modena e dall'Associazione Piccole e medie Imprese della Provincia di Modena.
Il corposo sostegno alla ricerca universitaria sarà reso possibile dal contributo di 309.874,14 Euro messo a disposizione dalla Fondazione Cassa Risparmio Modena (206.582,75 Euro), dalla Fondazione Cassa Risparmio Carpi (41.316,55 Euro), dalla Fondazione Cassa Risparmio Mirandola (25.822,85 Euro) e dalla Fondazione Cassa Risparmio Vignola (36.151,99 Euro), che hanno intravisto in questa iniziativa un'opportunità per integrare maggiormente l'Ateneo al territorio e per favorire l'innovazione di processo e di prodotto delle aziende, ancorandone lo sviluppo al trasferimento tecnologico della ricerca universitaria. Un bando, pubblicato in questi giorni, contenente i titoli dei temi e l'indicazione delle modalità ed i tempi di presentazione delle domande, selezionerà attraverso un Comitato tecnico scientifico, composto da tre professori di ruolo e da un rappresentate delle Fondazioni, coordinato dal Rettore, i progetti di ricerca ammessi a finanziamento, che beneficeranno di un'erogazione massima di 15.493.71 Euro ciascuno.


Il successivo acquisto da parte delle imprese, proponenti i temi di ricerca e che collaboreranno durante lo svolgimento degli stessi, o da parte di altri privati interessati ad essi andrà ad arricchire lo stanziamento, venendo - nei fatti - a costituire un fondo che l'Università di Modena e Reggio Emilia metterà a disposizione dei suoi ricercatori. L'accordo ha validità di un anno. <Per il nostro Ateneo - ha sottolineato il Rettore prof. Gian Carlo Pellacani - si tratta di un apporto di risorse piuttosto significativo e assolutamente fondamentale per potenziare ed incoraggiare le attività di ricerca che si conducono. La prontezza con cui le Fondazioni bancarie hanno accolto l'idea di costituire questo fondo per il trasferimento tecnologico delle ricerche mostra non solo una loro profonda sensibilità verso l'Ateneo, ma rivela anche la loro attenzione a tutto ciò che di innovativo si muove a livello territoriale. Stiamo sperimentando con questo Protocollo, che vede come protagonisti anche l'Unione Industriali di Modena e l'Associazione Piccole e medie Imprese della provincia di Modena, qualcosa di assolutamente inedito, che auspichiamo possa essere ripreso attraverso collaborazioni estese ai restanti campi e settori della ricerca accademica, interessando filoni che abbraccino anche le scienze giuridiche, finanziarie, umanistiche, ecc., e che ugualmente ci vedano camminare affiancati ad altri protagonisti del sistema delle imprese produttive di Modena e Reggio Emilia, dove vorremmo presto si giungesse a realizzare qualcosa di analogo. L'atto compiuto oggi è un deciso passo avanti verso quella direzione, da noi da tempo indicata, che eleva la presenza dell'Università a patrimonio e valore aggiunto per l'insieme del territorio. Sulla possibilità del trasferimento alle imprese delle ricerca universitaria, infatti, si gioca la competitività del Paese ed è compito di tutti sostenerla>.