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  Universita' dell'Insubria

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 14/01/2002)

Al nuovo progetto, finanziato con più di 100 milioni di euro provenienti dai proventi dell'asta dei telefonini UMTS, partecipano 69 Atenei italiani su 73 con progetti notevolmente diversificati ma che, in ossequio alla normativa, prevedono principalmente azioni centrali di Ateneo (60 per cento del finanziamento) per la creazione di infrastrutture e servizi il cui utilizzo viene esemplificato in un numero ridotto di Corsi di Laurea, al massimo cinque per Ateneo, che debbono caratterizzarsi per una buona frequenza di studenti. Tali corsi vengono co-finanziati dalla CRUI per tre anni e vengono costantemente seguiti e valutati, con la possibilità di "accreditamento" di quelli che hanno raggiunto i risultati migliori.

L'Università dell'Insubria ha proposto tre Corsi di Laurea dell'area scientifica che ben rappresentano il nuovo corso degli studi e la struttura a rete dell'Ateneo: Biotecnologie, Scienze della Comunicazione e Valutazione e Controllo Ambientale.


Fra le azioni che l'Ateneo sta iniziando a favore dei tre corsi suddetti, ma con ricadute, che si vogliono a breve termine, sulla totalità dei Corsi di Laurea, vanno segnalate la certificazione internazionale delle abilità informatiche e linguistiche, l'introduzione di "percorsi di eccellenza" riservati agli allievi più impegnati negli studi, la diffusione capillare di tecnologie didattiche fondate su strumenti elettronici (e-learning), la promozione dei laureati in cerca di primo lavoro, l'adozione di una metodologia di valutazione della qualità più completa di quella richiesta dal Ministero e la sperimentazione di una nuova figura di "manager didattico", una sorta di "coordinatore laico" delle attività dei Corsi di Laurea nonché braccio operativo dei rispettivi Consigli, che possono così concentrarsi maggiormente sulle questioni didattiche e accademiche.