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  Universita' di Modena

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 09/01/2002)

Perfomances più che lusinghiere per alcune facoltà: dalla ricerca risulta che i laureati di Ingegneria di Modena e Reggio Emilia sono quelli che debbono attendere - in assoluto - meno tempo per sistemarsi (l'88,9% dopo un anno è già occupato) ed altrettanto rapido è l'avvio al lavoro per i laureati di Economia (77,4%) e Farmacia (73,3%). Gli stessi titoli garantiti dalle facoltà di Giurisprudenza e Scienze del nostro Ateneo si rivelano, nel raffronto con le facoltà sorelle delle altre Università, molto appetibili per il mercato del lavoro. Alla prova dei fatti, quando i giovani dopo una vita di studi si affacciano sul mercato del lavoro, l'Università di Modena e Reggio Emilia è tra quelle che in assoluto è in grado di assicurare titoli tra i più qualificati, nonchè fortemente spendibili. Lo attesta una accurata ricerca effettuata dal Consorzio interuniversitario Alma Laurea, estesa ai laureati della sessione estiva 2000 di 20 università della penisola, che ha coinvolto circa 14.500 intervistati (329 per Modena e Reggio Emilia, distribuiti tra 93 di Economia, 30 di Farmacia, 99 di Giurisprudenza, 45 di Ingegneria, 17 di Medicina e chirurgia e 45 di Scienze naturali, matematiche e fisiche). Siamo l'Ateneo con meno laureati in cerca di lavoro. Il nostro Ateneo se si guarda al dato degli occupati è nono (63,5%), ma se si tiene conto che al termine degli studi molti laureati preferiscono frequentare corsi di specializzazione, tirocini, praticantati, altre attività formative o il servizio di leva è decisamente quello che crea meno disoccupati, appena il 9,7%, un risultato eguagliato solo dal Politecnico di Torino. In Regione nessuno è in grado di avvicinarlo: Bologna è seconda con una percentuale di laureati in cerca di lavoro del 14,9%, mentre Parma col 16,1 e Ferrara col 16,9 sono assai più lontane. Il sistema produttivo sempre più attratto dalla formazione universitaria. Osservando l'andamento delle prospettive occupazionali ad un anno dalla laurea per i laureati delle sessioni estive 2000,1999 e 1998 si nota che nell'ultimo anno si è notevolmente acceso l'interesse del sistema produttivo per il bagaglio di esperienze e preparazione accumulate dagli universitari.
A livello generale, il rapporto Alma Laurea mostra che l'attrazione delle imprese verso la formazione accademica è in costante aumento: i laureati occupati dopo un anno nel triennio sono passati dal 55,9% del 1998 al 60,1 del 1999 al 61,2% nel ultimo anno. A livello locale la capacità di assorbimento delle imprese, che aveva avuto una caduta nel 1999, scendendo al 55,6% di laureati occupati a un anno dal titolo, si è vivacizzata nel 2000 facendo risalire la quota dei laureati occupati al 63,5% (+ 7,9%). Con la laurea scompare la disoccupazione. La ricerca bolognese prende anche in considerazione dinamicamente nel tempo la prospettiva degli sbocchi offerti dalla laurea, evidenziando che appena il 5,9% degli 8.500 intervistati laureati nella sessione estiva 1998 incontra difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro. E tra i 279 dottori proclamati dall'Ateneo di Modena e Reggio Emilia (61 di Economia, 11 di Farmacia, 128 di Giurisprudenza, 26 di Ingegneria, 22 di Medicina e chirurgia e 31 di Scienze nat., mat. Fis.) i disoccupati reali flettono al 2,5%. Solo Udine e Iuav di Venezia tra le 13 Università sottoposte a questa più approfondita indagine annoverano un numero inferiore di laureati in cerca. Ingegneria, Farmacia ed Economia fucine di pronta occupazione. Facile l'avvio al lavoro per i laureati in Ingegneria, che nel complesso (tra i 20 Atenei coinvolti) ad un anno dalla laurea risultano occupati per il 79,6%, mentre è del 9,5% la percentuale di quanti sono in cerca.


Ma, le facoltà di Ingegneria di Modena e di Reggio Emilia battono tutti per rapidità di inserimento dei loro laureati, contando come già sistemati l'88,9% di loro ed un ridottissimo numero di inoccupati (2,2%). Solo Siena è stata capace di fare meglio, anche se in quella sessione si sono laureati 3 studenti. Per i laureati in Farmacia l'attesa che li separa dall'ingresso nel mondo del lavoro in Italia è breve, poiché ben il 74,9% entro uno spazio di 12 mesi ha trovato occupazione. La facoltà di Farmacia di Modena è seconda in Regione col 73,3%. Confortanti le prospettive per quanto riguarda i laureati in Economia. Due su tre (67,9%) in generale lavorano e meno di uno su cinque (19,3%) è alla ricerca di un posto. La facoltà di Economia di Modena raggiunge in questo l'eccellenza col 77,4% di occupati (è terza dietro Piemonte Orientale e Torino Università) ed il 6,5% è ancora alle prese con l'assillo di trovare lavoro. Buone prospettive occupazionali anche per i laureati in Giurisprudenza e Scienze nat., mat. Fis. del nostro Ateneo. La facoltà di Scienze nat., mat. e fis. di Modena in particolare è terza tra gli Atenei considerati dall'indagine Alma laurea per sbocchi occupazionali offerti ai suoi laureati. Il 68,9% a un anno dal titolo conseguito lavora, mentre il 17,8% è impegnato ancora in domande di lavoro. Fanno meglio solo Udine e Trento. E anche il dato a tre anni dalla laurea conferma che le prospettive sono valide, in quanto solo l'8,8% del laureati modenesi infoltisce la fila dei disoccupati. Garantisce un buon titolo la facoltà di Giurisprudenza di Modena, anch'essa terza nel confronto con le performance degli altri Atenei: i suoi occupati ad un anno sono il 41,4% (mediamente la percentuale è del 31,6%) ed i reali disoccupati costituiscono una fetta del 13,1% (la media generale è del 22,4%). Medicina la sicurezza. La tendenza a proseguire gli studi anche dopo la laurea con la frequenza a dottorati di ricerca, corsi di specializzazione e borse di studio fa scomparire la disoccupazione tra i medici e gli odontoiatri. Nessuno dei laureati di Modena dopo un anno risulta impegnato nella ricerca, mentre il 17,6% già lavora. Commento. <I risultati della ricerca - ha dichiarato il Rettore prof. Gian Carlo Pellacani - parlano da soli. Non c'è bisogno di esaltarli per promuovere l'immagine che complessivamente dalla fotografia fatta da Alma Laurea esce riguardo al nostro Ateneo. Siamo certamente avvantaggiati dall'operare in un contesto territoriale favorevole, molto ricco e attivo dal punto di vista produttivo e, quindi, capace di offrire numerose opportunità ai nostri giovani laureati. A questa consapevolezza si unisce, però, la convinzione che il loro inserimento è facilitato da una proposta didattica molto appropriata ed avanzata, che si qualifica ulteriormente attraverso gli sforzi continui di rinnovamento, compiuti e che compie il personale docente, per ancorare i percorsi formativi e di studio alle esigenze del sistema economico ed istituzionale locale, come testimoniano i sempre più frequenti ed intensi stages e tirocini, cui sono invitati gli studenti di Modena e Reggio Emilia durante la loro permanenza all'Università. Il nostro Ateneo da questo punto di vista da qualche anno si è molto impegnato, adeguandosi rapidamente allo spirito della riforma, rinnovando la propria didattica, incoraggiando i giovani nella ricerca, migliorando in generale i servizi e le strutture ed intensificando le azioni di placement per assicurarne la occupabilità. Le perfomances ottenute non vanno disgiunte da queste considerazioni>.