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  C.N.R.

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 08/01/2002)

"Si tratta - come spiega Giampiero Maracchi, direttore dell'Istituto di Biometeorologia del CNR di Firenze - di un fenomeno davvero anomalo, che potrebbe preannunciare un trimestre gennaio-febbraio-marzo con temperature eccezionalmente elevate e confermare, nello stesso tempo, quella tendenza all'anticipo della primavera che stiamo riscontrando negli ultimi anni". Dati peraltro confermati anche dai maggiori istituti internazionali con i quali il CNR collabora, tra cui l' IRI e la NOAA americani e il Centro europeo di Reading e Deutch Wetterdienst. Le analisi degli esperti del CNR sono basate sul metodo cosiddetto "dei proxy", e cioè sull'osservazione sistematica di alcuni indicatori costituiti appunto da animali, quali il merlo, e dalle gemme di alcune piante, come ad esempio il Nespolo del Giappone (Eriobotria Japonica ). "E' chiaro - precisa Maracchi - che occorre la massima cautela prima di sbilanciarsi in simili previsioni.


Ma l'osservazione della natura rappresenta un fatto importantissimo in climatologia e consente di fare previsioni sino a tre mesi". Turdus Merula e Nespolo del Giappone sono ovviamente solo alcuni degli indizi sui quali i meteorologi fondano le proprie valutazioni: "Va sottolineato - conclude Giampiero Maracchi - che la circolazione nordorientale di aria fredda, persistente da giorni seppure in alternanza continua con quella atlantica, è anticipata di circa un mese rispetto alla media. Una situazione climatologicamente anomala, in grado di ingenerare nelle piante e negli animali una sorta di " confusione biologica", che li porta ad anticipare i comportamenti tipici della primavera".