(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 08/01/2002)Tra le
numerose novità del prossimo anno, è stato istituito un apposito capitolo di spesa (un
miliardo) per l'acquisto di medie attrezzature, ossia della strumentazione necessaria per
i laboratori e il centro di eccellenza, che richiedono investimenti consistenti. Novità
anche per i docenti e ricercatori più dinamici e creativi: potranno usufruire di uno
specifico fondo (150 milioni circa) destinato all'incentivazione delle attività di
ricerca, attraverso l'erogazione di appositi "premi" per chi presenterà
progetti di ricerca comunitaria e internazionale superando determinate soglie di
valutazione. Incentivazioni anche per la ricerca applicata, che l'ateneo sostiene per la
sua vocazione specifica di servizio al territorio di riferimento. Considerando i numerosi
brevetti depositati negli ultimi anni (18 in tutto, di cui 6 depositati nel 2001 e 4 di
cui è stata avviata la commercializzazione), nel 2002 è stata incrementata la spesa
prevista per il loro deposito. Anche i corsi di dottorato potranno usufruire di risorse
aggiuntive: da una parte sono stati ripristinati i fondi (200 milioni circa) per la
mobilità dei dottorandi, dall'altra le borse di studio di dottorato potranno giovarsi di
risorse aggiuntive (800 milioni), frutto di economie realizzate su altre voci di spesa.
"L'impegno dell'università di Udine - sottolinea il rettore - è orientato a
svolgere ricerca sia a breve che a lungo termine, purché di eccellenza, in armonia con le
linee guida del Piano di ricerca nazionale. La qualità della ricerca, sia pura che
applicata, è uno dei valori fondamentali su cui si basa il nostro sistema universitario e
l'università di Udine ha le potenzialità per aumentare i settori nei quali
eccellere". |
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È previsto anche un aumento del 10% della spesa per la
ricerca dipartimentale che si assesta così intorno ai 2 miliardi. Maggiore attenzione è
stata riservata alla ricerca di base (Firb), uno strumento attivato dal Miur (art.104
della legge Finanziaria 2001) destinato a sostenere ricerche in tutti i settori
scientifico disciplinari. Un ulteriore segno dell'attenzione alla ricerca è data
dall'importanza assegnata al Fondo per il cofinanziamento dei programmi di ricerca di
importanza nazionale (Prin) che viene per la prima volta inserito in sede di previsione.
Confermati i fondi per i convegni e le edizioni scientifiche, mentre è stato predisposto
un apposito finanziamento di 150 milioni per incrementare il patrimonio librario delle
facoltà umanistiche. Le novità per il 2002 si inseriscono sull'attività di ricerca
dell'anno appena trascorso che ha posto le basi per i futuri sviluppi. I corsi di
dottorato sono 33, mentre 70 sono gli assegni di ricerca attualmente attivi. Sono stati
finanziati dal Miur 58 progetti di ricerca di interesse nazionale, che vanno dai
metamodelli computazionali alla teoria ed estetica musicale, dai modelli biologici normali
e neoplastici a quelli statistici, ed è stata avviata la costituzione del "Centro di
eccellenza per lo studio della plasticità muscolare". Sono state finanziate oltre 50
borse di studio su una popolazione di oltre 200 dottorandi di ricerca, mentre nell'ambito
della legge regionale 15/96 sono stati assegnati fondi per la tutela e la promozione della
lingua e della cultura friulana. Tra il novembre 2000 e il novembre 2001 sono stati
stipulati 6 contratti europei, mentre 27 sono le ricerche in corso finanziate dalla
Commissione Europea. Infine, sono state presentate 18 proposte di cooperazione scientifica
bilaterale. |