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  Universita' di Bologna

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 04/01/2002)

L'Alma Mater ha infatti predisposto ben 122 corsi di laurea triennale, e tra questi ci sono sia "new entry" - come, per fare qualche esempio, economia di internet e scienze di internet, chimica per l'ambiente e la gestione dei rifiuti, scienze antropologiche, finanza e assicurazioni - sia corsi preesistenti ma trasformati e adeguati in vista delle possibilità occupazionali successive, come, ad esempio, economia e marketing del sistema agroindustriale, economia e finanza, ingegneria energetica, formatore, sociologia per il terziario avanzato.

Nel "chi sale e chi scende", che pure esiste anche all'interno di un quadro generale di netta crescita, il primo dato significativo è il successo riscosso dai corsi legati all'informatica e alle nuove tecnologie. Più 51% è la percentuale di aumento accorpando corsi di Facoltà diverse come economia di internet, scienze di internet, informatica e i corsi di ingegneria elettronica e ingegneria informatica proposti sia a Bologna che a Cesena: in questa area complessiva gli immatricolati passano dai 763 dello scorso anno ai 1149 del 2001-2002.

Il secondo dato che emerge rispetto alle preferenze dei giovani è l'inversione di tendenza della Facoltà di Agraria, che vede un incremento del 29%, dopo decenni di continuo calo, e quella della Facoltà di Giurisprudenza, che guadagna complessivamente un +2%, dopo diversi anni di diminuzione. Altra inversione di tendenza è quella della Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali, con ben il 23% di aumento, dovuto, oltre all'informatica e internet, anche, a sorpresa, all'incremento delle immatricolazioni a scienze biologiche (+38% per il corso di laurea).


Nonostante la voglia di nuove tecnologie, anche l'area umanistica registra un incremento: per quanto riguarda Lettere e Filosofia, si tratta della continuazione di una tendenza che dura peraltro da diversi anni. Per il 2001-2002 l'incremento è del 2%, dovuto anche ai nuovi corsi di studio in scienze antropologiche, scienze geografiche, storia, culture e civiltà orientali mentre per Scienze della Formazione, che presenta tre nuovi corsi di studio (animatore socio educativo, educatore di nido e comunità infantile e formatore) l'incremento è del 6%. Per quanto riguarda le facoltà in crescita, prosegue il trend per Scienze Politiche, che registra, mettendo insieme le due Facoltà di Bologna (+41%) e di Forlì (-2%) complessivamente un incremento dell'8%. Facendo la stessa operazione anche per Economia, i numeri complessivi sono sostanzialmente stabili (+1%) pur con situazioni diverse tra le tre città (Bologna, -10% Forlì, +36% Rimini + 3%). Da segnalare, poi, l'incremento delle immatricolazioni alla Facoltà di Lingue con un + 24%, Facoltà che offre otto diversi curricula, tra cui alcuni particolarmente innovativi, legati al multimediale. Aumentano le richieste anche a Medicina e chirurgia (+8%) dove va sottolineata l'inversione di tendenza per il corso in scienze infermieristiche: dopo anni di "allarme infermieri" si registra una crescita del 3% nelle immatricolazioni, che salgono da 304 a 313, pur non saturando i posti disponibili. Leggero incremento (+3%) anche a Medicina Veterinaria, e a Scienze Motorie, con un +8% (da 364 a 393). Naturalmente ci sono anche le facoltà che vendono una diminuzione delle iscrizioni: Conservazione dei beni culturali a Ravenna (da 510 a 378 immatricolati, -26%) Architettura (da 97 a 94, -3%) Farmacia (da 461 a 427, -7%) Psicologia (da 325 a 315, -3%) Scienze Statistiche (da 250 a 185, -26%) e alla Scuola Superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori (da 188 a 171, -9%).