(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 07/01/2002)Nel
secondo caso l'università favorisce lo sviluppo di idee innovative attraverso il concreto
sostegno della loro brevettazione mediante il pagamento delle spese di deposito e di
mantenimento. L'università, titolare del brevetto, ne sosterrà anche tutti i costi,
riconoscendo comunque il dipendente come autore, a cui spetta il 50% dei proventi
derivanti dall'uso dell'invenzione. La proposta è stata approvata dal Consiglio di
amministrazione dell'ateneo in attesa dell'approvazione di uno specifico "Regolamento
interno brevetti" predisposto dalla Ripartizione Ricerca dell'università di Udine.
È un cambiamento importante, che eviterà di perdere brevetti. Gli alti costi di
brevettazione, infatti, potrebbero disincentivare il deposito da parte dei ricercatori con
conseguente perdita di patrimonio prezioso per l'ateneo e la società intera. Fino ad oggi
i brevetti realizzati dai ricercatori dell'ateneo friulano sono circa 20, tutti depositati
in poco più di due anni e molti dei quali già venduti. Una quota che pone l'ateneo
friulano sullo stesso piano di università ed enti più consistenti. Una caratteristica
determinata dalla vocazione specifica dell'università di Udine, il cui statuto prevede,
oltre alla didattica e alla ricerca, il servizio al territorio. Per questo la ricerca
orientata all'applicabilità di tipo industriale riveste un ruolo importante. |
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Con l'approvazione della delibera da parte del consiglio
di amministrazione dell'Università di Udine, in armonia con la legge nazionale, la
proprietà delle invenzioni realizzate all'interno dell'ateneo sarà degli inventori,
professori e ricercatori, che avranno così il diritto di registrare le invenzioni a loro
nome e attivare il capitale finanziario necessario per svilupparle. All'università
competerà comunque una quota significativa dei guadagni ottenuti dagli inventori, in
quanto le ricerche che hanno portato all'invenzione sono il frutto del lavoro svolto
all'interno della struttura accademica, mediante l'utilizzo delle relative attrezzature.
Possono costituire oggetto di brevetto invenzioni, modelli di utilità, modelli
ornamentali, nuove varietà vegetali e topografie di prodotto a semiconduttori. A seconda
che si tratti di brevetti per invenzioni industriali, per invenzioni biotecnologiche o
brevetti vegetali procedure, concessioni e licenze possono essere diverse. Tutte le
informazioni per gli aspiranti inventori si trovano sul sito dell'università di Udine, www.uniud.it , nella sezione dedicata alla Ricerca. |