(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 19/04/2002)
Nel corso della conferenza di ateneo dedicata alle relazioni internazionali, svoltasi questa mattina in Aula Magna, è stato tracciato il quadro delle attività che impegnano l’Ateneo in questo settore: dagli accordi di collaborazione bilaterali, stretti dall’Ateneo con 109 università di quaranta paesi, alla partecipazione a programmi europei.
Particolarmente positivo è il risultato che l’Ateneo fiorentino ha registrato con la partecipazione a progetti banditi dal Ministero dell’Università: per Cooperlink dedicato a proposte nell’ambito della cooperazione interuniversitaria Firenze ha ricevuto da sola, con 12 proposte finanziate, un quarto della somma stanziata su base nazionale, cioè 302mila euro.
Dal finanziamento ministeriale per l’internazionalizzazione della didattica, inoltre, l’Ateneo ha ricevuto nello scorso triennio oltre un miliardo e mezzo di lire per 5 progetti. Fra questi i percorsi di studio congiunti italo tedeschi, in base all’accordo con l’Università di Bonn e l’attività rivolta alla costituzione di un Dipartimento di italianistica nell’Università albanese di Scutari, in un’area geografica in cui è rimasta viva la presenza della lingua italiana. |
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Per il prossimo triennio Firenze ha già presentato 11 progetti.
L’attività internazionale dell’Ateneo ha perciò dimensioni rilevanti, ma occorre pensare in una dimensione strategica. “Il salto da compiere è quello dalla semplice attività di scambi
alla internazionalizzazione ha spiegato il prorettore Ennio Di Nolfo che ha aperto i lavori della giornata. Oggi chi svolge ricerca e didattica deve misurarsi con paradigmi internazionali e
l’internazionalizzazione è la regola per ogni programma di ricerca e di innovazione didattica”.
In questo quadro si inseriscono i progetti di master internazionale, come quello in Studi mediterranei e il Master in Sviluppo sostenibile, da svolgersi anche attraverso l’insegnamento a distanza, pensato in particolare per l’area dell’America Latina. “E’ questo l’ambito in cui il processo di internazionalizzazione potrà dare i risultati più importanti e anche recuperare risorse intellettuali oggi sparpagliate in esperienze varie” ha sottolineato Di
Nolfo, che ha annunciato azioni dell’Ateneo a sostegno della partecipazione di suoi docenti al VI Programma Quadro dell’Unione Europea.
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