(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 19/04/2002)
Il mondo che ci aspetta al Futurshow di Bologna, in programma da oggi al 22
aprile p.v., è fatto anche di applicazioni scientifiche, tra cui quelle che
il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) presenterà nel proprio stand
allestito presso il padiglione 36 stand 55 della manifestazione, dedicata
quest'anno al tema Terra-Marte. Viaggio, avventura, esplorazioni sono presenti in molti progetti che gli
Istituti del CNR dedicano allo spazio e allo studio di soluzioni ambientali
ecocompatibili e che verranno illustrati a Bologna. E' il caso, ad esempio,
di VIMOS - Visual Multi Object Spectrograph - un'apparecchiatura installata
proprio in questi giorni al telescopio di 8.2 metri Melipal (la terza unità
del Very Large Telescope) dell'Osservatorio del Paranal (Cile) dell'ESO
(European Southern Observatory), l'ente che lo ha prodotto assieme ad altre
importanti istituzioni scientifiche, tra cui appunto il CNR, intervenuto |
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con
l'Istituto di Fisica Cosmica di Milano e l'Istituto di Radioastronomia di
Bologna. Con questo strumento gli astronomi saranno in grado di risalire a
epoche primordiali, quando i primi "mattoni" che costituiscono le galassie
si stavano appena formando e potranno osservare il modo in cui galassie,
ammassi e quasar si raggruppano nello spazio e variano nel tempo. Al Futurshow c'è anche il satellite
INTEGRAL, che grazie al telescopio per
raggi gamma IBIS concepito dai ricercatori del CNR di Bologna e Roma, è in
grado di catturare i raggi gamma con un insieme di circa 20.000 rilevatori i
cui segnali forniscono una sorta di fotografia in raggi gamma delle sorgenti
celesti puntate per l'osservazione. E, visto il tema della manifestazione,
non manca ovviamente l'argomento della vita extraterrestre: il programma
internazionale SETI si propone infatti, sfruttando i radiotelescopi moderni,
di monitorare la banda delle microonde alla ricerca di segnali radio provenienti da eventuali civiltà extraterrestri.
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