(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 18/04/2002)
La prima giornata del convegno si terrà all’Ateneo di Parma, venerdì 19 aprile alle 9.30, presso l’Aula Magna di via Università 12.
Vi parteciperanno studiosi italiani e albanesi e i responsabili delle missioni archeologiche europee in Albania. Verrà delineato lo stato delle conoscenze a livello europeo sul patrimonio archeologico, architettonico e storico-artistico dell’Albania (e in particolare l’area di Durres), relativamente ai periodi antico e medievale, per giungere ad un quadro integrato come base per progettare azioni coordinate di ricerca, recupero e valorizzazione.
Le relazioni forniranno quindi il panorama bibliografico e le linee del dibattito critico su temi specifici dell'archeologia greco-romana e della storia dell'arte bizantina e medievale, segnalando i possibili sviluppi di ricerca coordinata.
La prima giornata a Parma svilupperà i temi relativi al periodo medievale, mentre il secondo appuntamento a Udine tratterà quelli relativi all’antichità, grazie alla collaborazione dei Musei Civici, della Società Archeologica Friulana e della Università. Gli atti del convegno saranno pubblicati nella Collana di Studi di Antichità
Altoadriatiche. Il "Progetto Durres" rientra nel quadro della Cooperazione Decentrata Internazionale ed è supportato, oltre che da UNOPS e Università di Parma, anche dalla Municipalità di Durazzo, dall'Istituto Archeologico di Tirana e dal Ministero degli Affari Esteri Italiano. |
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Il progetto prevede lo scambio di esperienze e la collaborazione tecnica, scientifica e didattica fra personale scientifico e tecnico italiano ed albanese nel settore archeologico e storico-artistico nonché la collaborazione al restauro ed alla catalogazione del materiale archeologico del Museo di
Durazzo. Un ulteriore obiettivo consiste nella creazione di un centro di cooperazione internazionale a Durazzo per lo studio e la valorizzazione del patrimonio archeologico locale, con particolare riguardo al supporto alla formazione di imprese culturali (aziende, studi professionali ecc.) operanti nel campo del turismo culturale, della didattica, divulgazione, editoria, ricerca e restauro.
Saranno infine attivate la promozione della conoscenza e della tutela del patrimonio archeologico albanese presso le strutture scolastiche locali, e la diffusione della conoscenza dello stesso patrimonio archeologico in Europa.
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