(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 18/04/2002) Il richiamo dell'avventura lo spinse a viaggiare per tutta la vita - fra le sue spedizioni ricordiamo il Sahara, l'Afghanistan, il Karakorum, il continente antartico, la Birmania, il Tibet- tanto che nel 1987, già novantenne, guidò il progetto EV K2 del CNR, con la creazione di un laboratorio di studi delle alte quote al campo base dell'Everest.
La sua vita avventurosa è raccontata nel sito www.arditodesio.it, che contiene anche un bel repertorio di immagini. Il ricco e prezioso archivio di foto e documenti originali è custodito invece dalla Società Geografica Italiana, che sostenne diverse spedizioni e si avvalse spesso della competenza scientifica del professore. |
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Per questo la Società ha voluto organizzare, nella ricorrenza della nascita, un omaggio all'importante contributo che Ardito Desio ha dato alla geografia e alla scienza. Alla presenza di Guido Possa, viceministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, ne parleranno Lucio Bianco, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche
(CNR), Claudio Smiraglia, presidente del comitato scientifico del Club Alpino Italiano, Isabella
Premoli, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra alla Statale di Milano, Maria Mancini
della Università degli studi Roma Tre, Franco Salvatori, presidente della Società Geografica.
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