(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 24/04/2002) Vogliono le graduatorie dei migliori ospedali pubblici e privati. Considerano al primo posto tra i problemi più gravi della sanità pubblica la lunghezza delle liste d’attesa, seguita dalla bassa qualità dei servizi e dalle carenze nell’assistenza ai malati cronici, anziani, non autosufficienti, disabili. Desiderano più assistenza domiciliare per i malati cronici e, in sostituzione del ricovero ospedaliero, maggiore collegamento tra ospedali generali e centri di alta specialità, più risorse per la medicina d’urgenza e d’emergenza, più spazio al privato profit e non profit per aumentare l’offerta di servizi e prestazioni.
La maggior parte degli intervistati si è dichiarata d’accordo con l’introduzione di un fondo integrativo per le cure alle persone non autosufficienti.
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Sempre più consenso, inoltre, intorno all’obiettivo strategico della prevenzione: 86 cittadini ogni 100 già eseguono almeno una delle normali pratiche per mantenere il proprio benessere, come esami periodici, una corretta alimentazione, il movimento. Al tempo stesso cresce l’attenzione verso le minacce per salute che arrivano dall’inquinamento, dal fumo e dallo stress.
Dall’indagine giunge anche conferma del ruolo centrale del medico di Medicina generale, considerato come la fonte principale di informazione in materia sanitaria. Riguardo ai problemi di finanziamento della ricerca, trova d’accordo il 50 per cento degli italiani l’idea che occorre dare più spazio ai privati sia favorendo gli strumenti di incentivazione fiscale delle donazioni sia favorendo forme più dirette di partecipazione. Mentre in tema di sperimentazioni genetiche, aumentano i contrari all’utilizzo degli embrioni umani, il cui divieto è stato, peraltro, reiterato all’inizio dell’anno.
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