(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 16/04/2002) Un fenomeno abbastanza noto in fisica, che riceve però ora un ulteriore contributo grazie a un’importante ricerca - frutto di una collaborazione internazionale tra Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Politecnico di Losanna, Max Planck di Stoccarda e Centro di Ricerca di Juelich - pubblicata da Nature.
“In primo luogo – spiega Carlo Carbone, che ha guidato l’esperimento per conto dell’Istituto di Struttura della Materia del CNR di Trieste – siamo riusciti ad ottenere, per la prima volta in questo campo, una particolare distribuzione di atomi a geometria monodimensionale. In pratica una catena magnetica, della larghezza di un solo atomo e disposta su una superficie microscopica”. |
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Il secondo importante risultato riguarda il comportamento di questa catena che, secondo la teoria classica enunciata dal teorema di
Ising, non sarebbe in grado di mantenere, date certe condizioni ideali, le sue capacità magnetiche: “Invece – sottolinea Carbone - abbiamo verificato che sotto i 10 gradi Kelvin (pari a 263° C sotto zero) questa catena conserva il proprio magnetismo”.
La speranza, allora, è che la corsa verso la miniaturizzazione dei personal computer possa continuare ancora, anziché rallentare bruscamente, come molti prevedono, fra qualche anno.
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