(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 11/04/2002)La ricerca è stata presentata a Udine in un recente convegno organizzato dal Comitato per le pari opportunità dell’ateneo friulano.
Dal 1991 al 2000, la percentuale delle laureate è aumentata in maniera rilevante, passando dal 49% nel 1991 al 56% del 2000. Ma il miglioramento non è solo un fatto di quantità. Le donne, secondo i dati dal 1991 al 1997, hanno anche una carriera di studio più regolare: ottengono un voto medio più alto all’esame di laurea (104,9 rispetto al 101,2 degli uomini) e portano a termine gli studi un anno in anticipo rispetto ai giovani di sesso maschile (in media le femmine si laureano a 25,5 anni, mentre i maschi a 26,2). All’incremento nella percentuale di donne tra i laureati si aggiunge poi l’aumento della percentuale di laureate donne in facoltà tipicamente maschili.
Al momento di entrare nel mondo del lavoro, però, la strada per il sesso femminile diventa in salita.
Sia per le donne che decidono di intraprendere la carriera universitaria che per quelle che ambiscono ad affermarsi in una professione, fare carriera non è così facile, anche se i dati degli ultimi anni dimostrano un certo miglioramento.
La struttura per genere fra i docenti universitari è ancora fortemente squilibrata: nel 2000 i professori ordinari donna all’ateneo di Udine sono solo 13 su 100 uomini, le associate 23 e le ricercatrici 38, una media ancora più bassa rispetto a quella del resto dell’Italia. Rispetto al 1998, comunque, si nota un certo incremento nel numero di donne che riescono ad accedere alla carriera universitaria, il che lascia ben sperare per il futuro. Il fatto che a Udine ci sia un maggiore numero di docenti donne nella fasce più alte, in controtendenza rispetto al resto dell’Italia, è dovuto alla giovane età dell’ateneo udinese, come confermato anche dalla bassa età media dei professori (57 anni a Udine a fronte dei 60 in Italia per gli ordinari, 48 a fronte dei 53 per gli associati, 41 a fronte dei 45 peri ricercatori).
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La presenza delle donne negli ordini professionali della provincia di Udine è in miglioramento, anche se a fatica. Dagli anni ’70 agli anni ’90 il numero delle donne iscritte è aumentata in tutti gli ordini della provincia di Udine. Spicca la situazione degli avvocati: se negli anni ’70 c’erano 8 donne su 100 uomini iscritti, oggi ce ne sono 70. Gli architetti donna su 100 uomini iscritti, invece, sono passati da 21 al 61. Tra i commercialisti, seguendo lo stesso parametro, la presenza femminile è passata da 8 unità a 47, mentre tra gli ingegneri da 0,7 a 6.
Nonostante questa notevole crescita, la presenza femminile resta ancora scarsa. In particolare l’ordine degli ingegneri è costituito per ben il 97% da uomini.
Supera il 70% anche la presenza maschile fra i commercialisti, mentre va meglio per le donne avvocato, che raggiungono il 37% degli iscritti all’ordine. Così come per la laurea, poi, l’età media di iscrizione all’albo è più bassa per le donne: gli ingegneri di sesso femminile si iscrivono a 33 anni, mentre gli uomini attendono i 44 anni. Notevole distanza di età anche per gli architetti (le donne hanno in media 40 anni, gli uomini 45).
Infine, le difficoltà di genere sono state superate in molti casi attraverso i rapporti famigliari.
Ben il 15,15% delle donne iscritte all’ordine degli ingegneri sono figlie del titolare dello studio professionale, a fronte dell’1,22% dei rapporti padre-figlio maschio. Questa situazione , anche se non con margini così ampi, è confermata anche per gli altri ordini professionali, in particolare per gli avvocati (il 4% delle donne iscritte all’ordine è figlia del titolare, il 7,8% come praticante).
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