(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 26/03/2002) Seguirà la proiezione de Il gatto a nove
code (1971) di Dario Argento. Carlo Leva, uno dei grandi scenografi e
costumisti che il Piemonte ha dato al cinema, è nato a Bergamasco (Alessandria) nel 1930. Ha
prestato la sua opera in circa 150 film sia in Italia che all'estero,
in trasmissioni televisive e in short pubblicitari. Lavorando in
Sodoma e Gomorra di Aldrich (1962), conobbe Sergio Leone,
regista della seconda unità, con il quale fu legato da un lungo
sodalizio professionale che proseguì in Per un pugno di dollari, Per
qualche dollaro in più, Il buono, il brutto e il cattivo, Giù la
testa,
C'era una volta il West. Nel corso della sua lunga carriera ha
collaborato con Dario Argento (Il
gatto a nove code), Carol Reed (Il tormento e l'estasi), Federico
Fellini e Louis Malle (Tre passi nel delirio), Alberto Bevilacqua
(Questa specie d'amore), Renato Castellani (Mare matto), Tonino
Valerri (La ragazza di nome Giulio), Vittorio Cottafavi (Maria Zef),
Alberto
Lattuada (Il testimone), Raffaello Matarazzo (Amore mio), Dino
Risi (.E la vita continua). |
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Attualmente è impegnato alla preparazione
delle
scenografie di un film che sarà girato in Piemonte nei prossimi mesi.
Carlo Leva Scenografo. Appunti per un documentario è un ritratto
dell'anziano scenografo realizzato dalla giovane regista Lucia
Roggero. In questo filmato Carlo Leva racconta i momenti più
importanti della sua attività mostrando ad un gruppo di studenti del
DAMS di Torino i disegni, le fotografie, gli oggetti scenici che egli
conserva nella sua casa di Bergamasco. Vicende, episodi, aneddoti che
coinvolgono grandi
nomi del cinema mondiale sono ricordati dal protagonista con la
passione del grande artigiano che tramanda ai giovani l'amore per il
proprio affascinante mestiere.
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