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  Universita' di Torino

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 29/03/2002)

Al di là di tali compiti istituzionali di ICoN (www.italicon.it), sono emerse alcune possibilità di utilizzo della struttura e del materiale didattico di cui la Facoltà si è dotata e si sta dotando; possibilità di estremo interesse, che vanno dalla formazione linguistica e culturale di dipendenti di industrie italiane all’estero, al mantenimento di rapporti stabili con gli italiani emigrati all’estero. Proprio in quest’ultima direzione si pone il «Progetto Argentina», che accomuna le due università (Genova e Torino), poiché entrambe hanno individuato nell’Argentina il Paese dove è emigrato il maggior numero di Piemontesi e di Liguri (circa 1/3 dell’intera popolazione attualmente ivi residente).
Premesso che il «Progetto Argentina» sarà strettamente connesso con ICoN, anche come Sito Internet, va precisato che l’iniziativa ha una dimensione fortemente articolata e, di conseguenza, per certi aspetti sperimentale, almeno inizialmente; in ogni caso è volta a creare una sorta di modello che potrebbe proporsi come punto di riferimento per altre iniziative congeneri, assunte per altre regioni italiane.
In questi termini il Comitato Esecutivo di ICoN ha dato mandato al Prof. Artemio Enzo Baldini di mettere a punto il progetto, stabilendo contatti anche con realtà estranee a ICoN. Questo mandato è connesso non solo col fatto che il Prof. Baldini ricopre la carica di vicepresidente di ICoN, ma perché insegna all’Università di Torino dopo aver insegnato a lungo in quella di Genova, città dove, peraltro, continua ad abitare. L’Università di Genova e di Torino hanno già dato vita ad una prima convenzione tra di loro (alla quale seguirà entro poco tempo una seconda con ICoN), in maniera tale da costituirsi come momento di regia del Progetto.
Ma gli «Attori» del Progetto saranno costituiti da altre realtà (Unioni industriali, Camere di Commercio, Ascom, Confcommercio, Confartigianato, Banche, Enti per il turismo, Associazioni operanti sul territorio, e soprattutto le Regioni, i Comuni, le Province, le Comunità Montane ecc.), che interverranno, con contributi e convenzioni, in piena sintonia con le Università di Torino e di Genova, per realizzare quelli che, almeno sino ad ora, sono stati individuati come punti qualificanti del Progetto:
1) Momento educativo-formativo realizzato con la struttura e i materiali didattici di ICoN, con l’aggiunta di altri materiali e corsi, che potrebbero essere agevolmente collocati sempre all’interno del Portale ICoN, in una sezione dedicata per l’appunto agli Italiani all’estero: corsi di cultura, storia, cucina piemontese e ligure, corsi di dialetto, peculiarità culturali e storiche locali ecc., anche sulla base di quanto richiesto dai destinatari, vale a dire i Piemontesi e Liguri in Argentina. A tutto questo si aggiungeranno almeno due quotidiani telematici, con news regionali.
2) E-commerce (vale a dire promozione e vendita di prodotti liguri e piemontesi) affidato alle Camere di Commercio, che saranno convenzionate con le due università in termini ben definiti e che avranno i loro Siti autonomi, ma lincati con quello del Progetto Argentina. Lo stesso vale per le banche che appoggeranno questa attività.


3) Agevolazione di rapporti industriali e commerciali. Un colloquio approfondito avuto dal Prof. Baldini e dal Dott. Claudio Borio coi responsabili delle Camere di Commercio Italiane operanti a Buenos Aires, Cordoba, Mendoza e Rosario, presenti a Torino in occasione del Congresso dell’autunno 2000, che ha riunito gran parte delle Camere di Commercio Italiane all’estero, ha fatto toccare con mano l’attesa, la disponibilità e le enormi possibilità che avrebbero sia questa parte del Progetto, sia il Progetto nella sua interezza. Del resto, sono da tempo sono operanti – in Piemonte in particolar modo, ma anche in Liguria – iniziative analoghe che potrebbero costituire solidi punti di riferimento, guida e collaborazione.
4) Scambi di studenti e docenti universitari (su questo punto non mi dilungo, anche perché si tratta di perfezionare iniziative del genere, già in corso o progettate in entrambe le Università).
5) Facilitazione della venuta in Piemonte e Liguria di gruppi o singole famiglie di Piemontesi e Liguri abitanti in Argentina, ovviamente per periodi brevi, magari in occasione di avvenimenti particolari, con conseguente possibilità di visitare luoghi natii e parenti: il tutto curato da strutture o istituzioni convenzionate con le due Università, come sopra precisato.
6) Formazione a distanza, in settori professionali ben definiti, di emigrati italiani o loro discendenti, anche al fine di facilitare il loro inserimento in ambiti lavorativi nel loro Paese di adozione o in quello di origine. La formazione avrà luogo on line sulla base delle tecniche e metodologie più avanzate e nei settori lavorativi indicati dalle Unioni Industriali, dalle Camere di Commercio e dagli altri enti pubblici e privati sopra indicati (anche se parzialmente). Quest’ultimo punto ha incontrato particolare interesse tra amministratori e politici italiani, proprio come i referenti argentini, anche in considerazione della situazione economica non proprio felice che il Paese sudamericano sta attraversando.

Ma l’elenco potrebbe continuare, e spingersi sin dove potranno arrivare le capacità, organizzative, le energie, la fantasia, le richieste dei destinatari del Progetto e le necessità incontrate. Va da sé che il «Progetto» deve far tesoro di tutte le iniziative esistenti nel settore dei rapporti con l’emigrazione e non assumere nei loro confronti alcun atteggiamento egemone o conflittuale. Tuttavia, i contatti già sia col Presidente della Repubblica, sia col Ministro per gli Italiani nel Mondo, sia con gli Amministratori locali, hanno fatto capire tutta la disponibilità e l’incoraggiamento che il «Progetto Argentina» potrà incontrare ai vari livelli.