(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 25/03/2002)
La reazione cosciente e civile a queste brutali azioni non deve consentire a chicchessia di portare avanti speculazioni di parte di ogni natura, in quanto favoriscono l’obiettivo degli assassini e del loro ‘gruppo’ di riferimento, che è quello di coartare le coscienze e i convincimenti degli individui, di impedire - anche ‘con il sangue’ - il dispiegarsi delle regole democratiche, di voler mutare – anche ‘con la morte’ – il corso degli eventi e il cammino dei processi di trasformazione sociale.
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Alla moglie e ai figli di Marco Biagi il Direttivo dell’AIEL desidera esprimere, con i sensi della più profonda partecipazione, le più vive condoglianze, riconoscendo le alte doti scientifico-professionali di Marco e il suo impegno sociale e umano in uno sforzo di servizio allo Stato, portato avanti con determinazione senza arrestarsi davanti a difficoltà e/o minacce.
L’auspicio del Direttivo è che la memoria di persone come Biagi, D’Antona e Tarantelli venga in qualche modo istituzionalizzata, affinché i giovani di oggi e soprattutto quelli di domani possano crescere alla luce dei loro insegnamenti.
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