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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 12/04/2002)

La Milano di quei secoli fu infatti una delle capitali d' Europa, con le sue ville, i suoi palazzi, la sua vitalita' economica e culturale fatta di importanti commerci come di committenze artistiche, scuole, pubblicazioni di libri. La mostra si snoda attraverso otto sezioni, in un percorso costellato di dipinti, stampe, incisioni, carte geografiche, strumenti per il combattimento (armature, elmi, spade), libri, arredi sacri (ostensori, candelieri, calici), pezzi di gioielleria (in particolare pietre dure, cammei, cristalli, lavorati dagli specialisti milanesi di notorieta' internazionale). La prima sezione e' dedicata alla 'Geopolitica di Milano', in cui si spiega la posizione del capoluogo nella geopolitica del tempo, attraverso carte originali del territorio e della citta', ricostruzioni su pannelli di percorsi militari, commerciali, fortificazioni, castelli e ville. Segue una documentazione dei rapporti con la monarchia spagnola, che considero' lo Stato di Milano un possedimento strategicamente assai importante. La successiva sezione e' dedicata al 'Mondo aristocratico e feudale nella Milano spagnola'. Vi si rileva come nel ceto sociale egemone vi fu uno spirito di servizio, che porto' diversi suoi esponenti ad assumere importanti cariche di governo anche in Spagna. 


Le opere della fede e della devozione sono trattate nella sezione 'Tra Dio e gli uomini': il percorso tocca i piu' importanti luoghi di culto, Duomo in testa, e documenta le opere caritatevoli che si appoggiavano alla Chiesa. Nella sezione dedicata ad 'Arti decorative e genio milanese' si rileva come le maggiori corti europee si rivolgessero a Milano per l'acquisto di tessuti preziosi e oggetti di oreficeria. Qui operavano infatti artigiani celebri, come Annibale Fontana, orafo, scultore e intagliatore di cammei, e le famiglie dei Miseroni, dei Saracci e dei Della Scala. In quegli anni tuttavia l'economia affianco' all'aspetto produttivo - commerciale uno sviluppo in campo finanziario. A questo passaggio e' dedicata la sezione 'Campi, officine, arti e finanza: forme, uomini e strumenti della ricchezza milanese'. Ai fermenti culturali e' infine dedicata la sezione 'Libri, teatri, biblioteche e gallerie'. Vi si documenta tra l'altro come Milano fu una delle capitali della cultura europea, provvedendo a produrre libri anche in altre lingue, tanto erano apprezzati nel continente i suoi stampatori.