(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 26/03/2002)
''La visione fotografica di Herve' scrive Luciano Fanelli nella sua introduzione alla mostra e' caratterizzata dall' intenzione di cogliere l' essenza del significato di un' architettura attraverso il dettaglio e di proporre una sottile dialettica fra ordine e disordine, fra luce ed ombra.
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La conciliazione dialettica di realta' e di valori contrastanti e' una lezione che Herve' ha assorbito da le Corbusier e ha saputo interpretare, con l'intuizione e la ricerca paziente, in un orizzonte piu' ampio di visione della architettura di tutti i
tempi''. La mostra approda a Firenze dopo essere stata allestita a Barcellona, Praga,
Mainz, e Düsseldorf.
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