(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 22/03/2002)
Il percorso espositivo inizia verso la meta' dell'Ottocento con il diffondersi del gusto per il pittorico, sia di aspetto sociale, testimoniato nella mostra con i neogoyeschi spagnoli (Lucas Velazquez, Fortuny e Zuloaga, ma c'e' anche, come precedente, un quadro del Goya), sia il pittoresco naturale rappresentato dalla pittura americana di paesaggi, quasi sconosciuta in Europa. Il tema della natura, vista e sentita nella pittura francese nell'aspetto del rurale, e' il leit motiv della tappa successiva del percorso espositivo, dove splendono Corot, Daubigny o il giovane Van Gogh. Tale pittura, di ispirazione naturalistica, impostata sul ruolo espressivo della luce e del colore, costituisce il precedente immediato dell'Impressionismo, momento centrale nella genesi dell'arte moderna. Si potranno ammirare capolavori di Monet, Pissarro, Renoir, Boudin e
Guillaumin. Il percorso della mostra segue il cammino della progressiva autonomia della luce e del colore nelle diverse manifestazioni artistiche
postimpressioniste.
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L'importanza di Guaguin, nodo centrale di questo ricchissimo periodo, e' sottolineata da quattro opere.
Gauguin, esempio paradigmatico della complessita' artistica e pittore chiave per la collezione Carmen
Thyssen - Bornemisza, e' rappresentato in questa mostra, infatti, con un gruppo di quattro dipinti (di nessun altro artista ve ne sono cosi' tanti).
Gli artisti fauve ed espressionisti, eredi del postimpresionismo, liberandosi dalle funzioni descrittive della pittura, rivelano gli stati d'animo, esprimono il mondo interno dell'artista con i suoi sentimenti e le sue pulsioni. L'astrattismo di Delaunay e di Kandinsky attua, infine, la definitiva liberazione dell'arte dai compiti tanto descrittivi quanto formali. La pittura, con la disintegrazione della sua dimensione iconica, diventa trionfo del colore. '' Cosi' - conclude il curatore della mostra - un percorso storico che si era aperto con una riflessione sulla pittoricita' della pittura e sui suoi mezzi espressivi specifici, la luce ed il colore, finisce con l'affermazione finale dell'autonomia dell'arte''.
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