(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 11/03/2002)
Tra gli incunaboli, invece, e' esposto il primo libro di medicina illustrato, 'Incomincia el dignissimo fasciculo de medicina in volgare...' di Jean De Ketham (Venezia, 1493), un volume che contiene 10 incisioni su legno a piena pagina, i cui disegni di anatomia vengono attribuiti ad Andrea Mantegna. 'Fioretti' di San Francesco d'Assisi, stampato a Firenze nel 1489, e' un raro incunabolo per completezza e buone condizioni; proviene dal convento di Santa Maria dei Servi di Monte Senario, presso Firenze, dove venne rilegato. Dal sacro al profano: datato 1581, 'Il Trinciante' e' tra i
più importanti libri di gastronomia del Rinascimento. |
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Prima edizione con legatura originale e pergamena cinquecentesca, racchiude un vero e proprio trattato sul mestiere del trinciante e descrive tutti i modi di tagliare i vari tipi di carni e pesci, ma anche dolci, frutta e verdura. Di notevole
rarità, non solo perché impreziosita da xilografie, ma anche perché utilizzata come manuale pratico da re Carlo
IX, e' invece 'Trois dialogues de l'exercice de sauter' di Arcangelo Tuccaro (1599), l'inventore del salto triplo. Tante le
rarità in mostra, anche di secoli più vicini al nostro, come l'Iliade di Omero, considerato il capolavoro tipografico di Giambattista Bodoni (1807) o, ancora
più recente, il diario manoscritto di Filippo de Pisis, redatto tra il 1915 e il 1921, e completamente inedito.
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