(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 04/03/2002)
Di Renoir e' stato dato particolare risalto alla scultura, forma di espressione cui l'artista si dedico' (aiutato dal giovane catalano Richard Guino) in tarda età a seguito della grave malattia che lo paralizzo'.
''Veneri, bagnanti, madri e ragazzi - scrive Boscolo nella presentazione - popolano la sfera concettuale di Renoir, e grazie alla sua arte le sculture presentano, oltre alla loro normale collocazione nello spazio, anche una considerevole induzione emotiva:
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i fanciulli hanno scolpita sul volto l'immagine dell'innocenza, e le giovani bagnanti offrono la freschezza e il piacere dell' acqua, cosi' come le maternita' ispirano tenerezza e la calda sensazione del grembo
materno''. Oltre a due dipinti inediti, tra le opere esposte figurano alcune sculture realizzate sul tema della 'Grande Venere
Vincitrice', il capolavoro scultoreo di Renoir oggi custodito nel Museo del Louvre di Parigi. La mostra su Comolli si compone di 127 opere scelte, realizzate dal 1914 al 1976, provenienti da collezioni private piemontesi e lombarde. Le esposizioni troveranno spazio nei settecenteschi saloni di Villa Ponti, e si chiuderanno il 9 giugno.
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