(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 06/02/2002)
Solo nel 1976, quando la collezione di Peggy fu annessa a quella del museo fondato dallo zio, le rispettive collezioni di arte italiana si rivelarono quasi gemelle, e incredibilmente complementari fra loro. Tre allestimenti diversi, ognuno in mostra per due mesi, si succederanno per ripercorrere gli artisti e i movimenti vicini alla Guggenheim, a Venezia come a New York: Francis Bacon, Cesar, Joseph Cornell, Jean Dubuffet, Alberto Giacometti, Arnaldo Pomodoro, Rene' Magritte, Henry Moore, Emilio Vedova e Victor Vasarely, solo per citarne alcuni.
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Una sezione della mostra, ''Temi e
variazioni'', propone per la prima volta le recenti acquisizioni di arte del dopoguerra, con opere di Carla
Accardi, Mimmo Rotella, Agostino Bonalumi e Toti Scialoja, accostate a lavori gia' presenti da tempo nelle raccolte, come quello di Lucio Fontana. Nel contesto dedicato all'arte italiana - il primo ad essere presentato, e arricchito da prestiti di privati - sara' messa in rilievo l'opera di Mirko
Basaldella, fratello di Afro. A completare la sezione italiana, alcune opere chiave di Alberto
Burri, Lucio Fontana e Piero Manzoni arriveranno dal Guggenheim New York.
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