(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 05/02/2002)
Joseph Mallord William Turner (1775-1851) e' fra i piu' conosciuti pittori inglesi, la nuova forma pittorica da lui sperimentata gli costo' la derisione dei suoi contemporanei ma la consacrazione fra i piu' grandi pittori dell'Ottocento e quale promotore della grande rivoluzione artistica precorritrice
dello Impressionismo. Come nessun altro artista della sua epoca William Turner seppe riassumere in una forma unica tradizione e modernita': i temi classici del paesaggio inglese assumono nelle sue opere un tale livello di drammaticita' da testimoniare l'alta sensibilita' di osservatore della natura del pittore inglese. Figura cangiante, sia come uomo che come artista, Turner oscillo' sempre nelle sue produzioni artistiche fra la volonta' di provocare e la necessita' di adattarsi alla societa' che lo circondava, fra la piu' alta modernita' e la piu' reazionaria convenzione. Due sono i generi nei quali il pittore inglese si specializzo': i dipinti a olio e gli acquerelli, entrambi ben rappresentati in mostra.
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Accanto alla ricca collezione di dipinti di Turner che arrivano dalla Tate Gallery sono state allestite molte opere provenienti da collezioni private, fra cui le piu' belle vedute svizzere. William Turner ha attraversato la Svizzera come visitatore col pennello in mano; la mostra alla Kunsthaus e' un'occasione straordinaria per vedere gli acquerelli frutto della fascinazione che la ricchezza dei paesaggi svizzeri esercito' sul pittore inglese, un'occasione rara a causa della delicatezza degli acquerelli che raramente vengono esposti al pubblico.
La mostra, nata da una collaborazione tra la
Kunsthaus, la Tate Gallery di Londra e il Folkwang Museum di Essen, rimarra' aperta fino al 26 maggio.
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