(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 05/02/2002)
Grazie alla sua familiarita' con alcuni sciamani andini, Polia e' riuscito a convincere due dei massimi maestri della Cordigliera del Condor ad accompagnare il gruppo fino al lago. L' esplorazione, in rispetto di usanze millenarie, e' stata preceduta da una preparazione rituale sotto la guida di un celebre sciamano. ''Cio' che ci eravamo prefissi era dare un volto al mito - raccontano i partecipanti - incarnare il mito in una realta' geografica che si e' rivelata, per la sua bellezza e maestosita', pienamente all' altezza del rispetto da cui e' protetta''. Gli esploratori, per non correre il rischio che diventi un' attrazione turistica per occidentali, hanno deciso di non divulgare le coordinate geografiche della laguna. La bellezza e la magia del luogo rimarranno impresse in un
filmato- documentario e raccontate in un libro, entrambi di prossima uscita. |
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Questa sera, in una conferenza stampa, cui prendera' parte anche il console peruviano, verranno presentati alcuni spezzoni del filmato. Al termine della spedizione (sponsorizzata da Dolomite,
Coleman, Grv Eventi, Tribeca e Enervit), lo scorso 7 dicembre, Mario Polia ha ricevuto dall' ambasciatore italiano in Peru' l' onorificenza di Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana al merito nel campo scientifico. La 'laguna del Inca' e' anche la prima tappa di un progetto-inchiesta sugli sciamani e lo
sciamanesimo, che proseguira', il prossimo agosto, in Mongolia.
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