(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 25/01/2002)
L' itinerario espositivo ripercorre la memoria di due secoli di storie attraverso le immagini di un autentico esodo, che parte dagli esploratori di fine Ottocento per arrivare alle ultime ondate migratorie del secondo dopoguerra.
Tante storie individuali, quasi tutte sconosciute, di gente che partiva dalla Lucchesia, dalla Lunigiana, dalla Montagna Pistoiese, dall'Elba e dalla Maremma, un po' da tutta la Toscana, con l'ostinata volonta' di non perdere le radici, di continuare a mantenere i legami con la loro terra. |
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Un'aspirazione confermata dai giovani volti che concludono il percorso, quelli dei protagonisti della Conferenza mondiale dei giovani toscani, tenutasi due anni fa a Montecatini: tutti ragazzi tornati per la prima volta in Italia, molti senza neppure saper piu' parlare bene l'italiano, uniti pero' dal volersi sentire toscani. All' inaugurazione, oltre al console d' Italia Alessandro
Motta, hanno partecipato anche il borgomastro di Ecaussines, Jean
Dutrieux, il presidente della commissione cultura di Sint Niklaas, Eddy
Allocock, i sindaci di Pietrasanta e Pescaglia, Massimo Mallegni e Lando
Baldassarri, nonche' una delegazione della Provincia di Lucca.
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