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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 24/01/2002)

Un dialogo, rispettoso e discreto, tra contemporaneo e arte classica, ha detto il direttore dell'Accademia Felipe Garin, anche perche' Tapies e Chillida sono universalmente riconosciuti quali protagonisti dei movimenti artistici del secolo passato. La loro valenza internazionale, ha aggiunto Fernando Villalonga di Telefonica, e' tra i motivi per cui Telefonica ha deciso, negli anni '80, di inserire le loro opere in una importante Collezione, che oggi raccoglie un centinaio di lavori di quattro artisti (oltre a Tapies e Chillida, anche Fernandez, Jan Gris), ancora viventi, di fama indiscussa. 

La scelta dei due grandi artisti per la mostra romana, ha detto il curatore Manuel Borja Villel, e' dovuta all'assonanza della loro cifra espressiva, a quella ricerca di tradurre nella materia e negli oggetti tutto cio' che e' intangibile. Tapies (che in Italia ha avuto grandi riconoscimenti, come il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia nel '93 ed importanti allestimenti, come la rassegna di Palazzo Grassi), fin dagli esordi negli anni '40 ha fondato la sua arte sulla sperimentazione dei materiali, inventando un suo linguaggio preciso e inconfondibile nel decennio successivo, mentre lavorava a Parigi. Da allora, ha detto Villel, quello che e' cambiato e' solo l'intensita' o la scelta di un materiale piuttosto che un altro, mentre la sua poetica e' rimasta immutata. 


Tra le opere della Collezione Telefonica, Villel ha scelto per Roma poche, grandi tele. Perche', ha precisato il curatore, accostare molte opere di Tapies e' avvilire il suo lavoro. E tradire la sua ispirazione, dal momento che Tapies considera le sue tele dei veri e propri autoritratti. Tapies in catalano vuol dire 'parete' e quella materia ridondante o sottile, scura o abbagliante, e' il suo corpo, mentre i solchi (il legno trattato come creta), i grumi sono ferite. Che visualizza anche con croci e segni sulla superficie. Alla Accademia di Francia, ci sono soprattutto opere degli anni settanta e ottanta (bellissimo 'Grand vernis sobre fusta'), perche' la Collezione di Telefonica privilegia questo periodo della sua produzione artistica. 

Ma ci sono anche due opere degli anni '50, 'Composicio' e 'Pintura', dove la materia rappresa sembra colare giu' dalla tela. La sculture di Chillida danno una continuita' all'intera mostra, 13 lavori, alcuni disegni, bellissimi, di mani e le famose 'Gravitaciones'. L'artista basco da forma alla materia attraverso l'impiego di differenti elementi, come legno, ferro, alabastro, acciaio. Davanti al tempietto di Bramante, le tre sagome massicce sono anche'esse esempio di classicita'.