(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 23/01/2002)
L'attivita' della rivista non e' stato che uno dei molteplici interessi di Stieglitz, che
a New York ha aperto la galleria ''291'', luogo di incontro per gli intellettuali dove
espongono anche Matisse, Cezanne e Braque. Sulle pagine di Camera Work e' apparso il
meglio della fotografia americana ed europea: J.M. Cameron, Hill e Adamson, lo stesso
Stieglitz, Clarence White e Paul Strand, l'autore che ha introdotto le maggiori
innovazioni.
Il lavoro di Stieglitz e Strand e' andato avanti di pari passo, ed e'
difficile stabilire chi dei due abbia influenzato l'altro, ma e' certo che da questa
collaborazione abbia tratto vantaggi l'intera comunita' artistica americana. Strand, che
e' interessato al Pittorialismo europeo (che vuol rendere la fotografia simile a un quadro
con il ritocco), ha conosciuto Eisenstein in un viaggio in Russia ed e' fortemente
influenzato anche dalle avanguardie sovietiche. |
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Camera Work diventa il punto di incontro
di tutte le esperienze, e palestra di discussione critica cui partecipano scrittori come
Gertrud Stein e George Bernard Shaw. Si parla dei nuovi movimenti europei e del rapporto
fra arte e fotografia, accompagnando i testi con immagini di grande
qualita': dipinti,
sculture e disegni di Rodin, Matisse e Picasso cosi' come le opere dei fotografi del
momento.
Organizzata in collaborazione con la Royal Photographic Society e il Centro Studi
Americani, la mostra propone una scelta delle foto piu' celebri pubblicate dalla rivista,
fra cui alcuni originali d'epoca.
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