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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 16/01/2002)

Le opere di cui la Grecia chiede la restituzione dal 1981 sono 15 metope, 56 bassorilievi di marmo e 12 statue, quasi l'intero frontone ovest del Partenone, oltre ad una delle sei cariatidi del tempietto dell'Eretteo. I marmi, che ornavano il tempio di Athena Parthenos dal quinto secolo avanti Cristo, furono asportati fra il 1802 e il 1811 da Lord Elgin, ambasciatore britannico presso l'impero ottomano, che li vendette nel 1816 al British Museum. Lord Elgin esibi' dei documenti per dimostrare che aveva avuto l'autorizzazione delle autorita' ottomane per rimuovere i marmi, ma la Grecia ne contesta la legittimita'.


La Gran Bretagna si rifiuta di restiturli sostenendo anche che averli conservati nel suo museo li ha salvati dall'erosione dell'inquinamento che ha gravemente danneggiato altri monumenti dell'Acropoli. Nel suo articolo, Robert Anderson si lamenta anche che la campagna per la restituzione dei marmi sia stata fatta prevalentemente a mezzo stampa. ''Recentemente - scrive - hanno circolato speculazioni sulla possibilita' che il museo accetti di prestare alla Grecia le opere per un'esposizione ad Atene in occasione dei giochi olimpici del 2004. E' normale cortesia che queste richieste di prestito siano prima di tutto indirizzate al direttore del museo, ma finora non abbiamo ricevuto nessuna richiesta in tal senso''.