(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 15/01/2002)
La prima delle sezioni in cui e' divisa la
rassegna, e' costituita da dipinti di arte antica che Gustav Rau volle presentati in
raggruppamenti 'topografici', perche' ne risaltasse la specificita' delle singole scuole
dell'arte europea dal '400 al '700. Il primo nucleo e' quella degli artisti italiani, da
Beato Angelico a Tiepolo e Canaletto, cui seguono i pittori olandesi e fiamminghi (in
particolare gli specialisti del paesaggio) e quindi i francesi del XVIII secolo. |
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La seconda sezione e' dedicata ai pittori pre-impressionisti (da
Corot a Manet) e agli impressionisti storici (Monet, Renoir, Degas, Pissarro) che aprono
le porte alla pittura del '900. Di cui per altro Rau ignoro' alcune avanguardie storiche
come il cubismo e il futurismo, per privilegiare invece movimenti che piu' esplicitamente
si richiamavano alla tradizione impressionista, dai Pontillistes (con un raro Severini) ai
Simbolisti ai Fauve, in un'indagine sulla forma pittorica che si chiude negli anni venti,
se si eccettua un bellissimo Morandi del '45.
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