(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 05/12/2001)
Scopo dichiarato di questa Guida, sostiene
l'autore, e' di riuscire a persuadere queste persone a ''cambiare idea'' discutendo di
''composti che preoccupano senza ragione e che non meritano di essere considerati
pericolosi''. Tra i prodotti chimici scelti, prosegue Emsley, vi sono quelli che che
incidono sulla nostra vita, ma che sono stati sottoposti a ''molta disinformazione.
Zucchero, docificanti artificiali, analgesici, colesterolo, grassi animali, PVC, diossine,
nitrati e anidride carbonica ricadono in questa categoria''. Nel libro sono trattate anche
sostanze che ''sono completamente chimiche, ma che forse non sono considerate come tali,
come per esempio i profumi e l'alcool''. |
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Nella sua arringa in difesa della chimica, l'autore sottolinea che se insistiamo a
''disapprovare tutto cio' che e' chimico e attribuiamo ai chimici i mali del mondo, allora
rischiamo di danneggiare una scienza che puo' risolvere molti dei problemi che oggi
afrontiamo: trovare farmaci contro il cancro, i morbo di Alzheimer e l'Aids; sviluppare
risorse energetiche rinnovabili; sostituire certe risorse naturali esaurite o in via di
esaurimento; allontanare la minaccia dell'inquinamento, la maggior parte del quale non e'
provocata dall'industria chimica''.
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