(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 16/07/2001)
Si tratta di un prodotto di alta tecnologia
italiana, realizzato a Trento nell'ambito del progetto internazionale AMS, che si
svolgera' sulla Stazione spaziale a partire dal 2005. I rivelatori realizzati
all·ITC-irst verranno montati in uno spettrometro che sara' portato nello spazio dallo
shuttle. Bonvicini ha sottolineato che attualmente lavorano all·ITC piu' di 350 persone,
fra dipendenti a tempo pieno, part-time, consulenti, collaboratori e stagisti.
Il bilancio annuo dell' Istituto supera i 40
miliardi, di cui oltre un quarto (circa 12 miliardi) proviene dalla vendita di tecnologie,
consulenze e brevetti, a livello locale, nazionale ed internazionale. I tre centri sono
ITC-isig (Centro per gli studi storici italo-germanici), ITC-isr (Centro per le scienze
religiose), ITC-irst (Centro per la ricerca scientifica e tecnologica).
Quest'ultimo ha raggiunto una fama
internazionale per le sue ricerche nel campo dell'intelligenza artificiale, della
microanalisi e della produzione di dispositivi microelettronici per applicazioni ad alta
specializzazione. |
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In particolare, l'ITC-irst e' riconosciuto come centro di eccellenza nelle
tecnologie del trattamento automatico della lingua, che si riflettono in applicazioni che
gestiscono informazioni.
E' stato quindi toccato il finanziamento della
ricerca: circa la meta' della media europea ed un terzo dei Paesi piu' dinamici, mentre le
piccole e medie imprese in generale non riescono a destinare quote del loro bilancio alla
ricerca. Il presidente dell·ITC ha infine toccato altri due problemi come la
penalizzazione dei centri regionali o locali di ricerca, diffusi sul territorio, a
vantaggio dei grandi enti nazionali e la gestione delle risorse umane.
Al primo problema si puo' ovviare ''con un
diverso modello organizzativo della ricerca in Italia, puntando su autonomia e
decentramento, pur in una cornice unitaria forte. Il secondo richiede uno snellimento dei
vincoli burocratici degli enti pubblici nella gestione di carriere, incentivi e salari dei
ricercatori, ma anche una rivalutazione sociale dello status di chi si dedica
professionalmente alla ricerca''. Bonvicini e' stato invitato a proporre uno studio sulla
condizione del ricercatore in Italia. |