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   Medicina


(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 13/07/2001)

Quello che non si sapeva, invece, e' che da essi potrebbero dipendere anche alcune malformazioni degli spermatozoi. A questa conclusione sono giunti alcuni ricercatori del Centro per lo Studio delle Cellule Germinali del Cnr di Siena, del dipartimento di Pediatria, Ostetricia e Medicina della Riproduzione (Sezione di Biologia Applicata) dell'Universita' di Siena e del Centro di Riferimento Regionale per l'Infertilita' Maschile dell'Azienda Ospedaliera senese, pubblicato sull'ultimo numero di Human Reproduction.

Lo spermatozoo umano presenta molto spesso anomalie strutturali che possono comprometterne la fecondazione. Queste anomalie compaiono in genere in varia misura nell'eiaculato con fluttuazioni nella vita di ciascun individuo anche dipendenti da eventuali terapie. I ricercatori toscani hanno esaminato, grazie a raffinati sistemi di microscopia elettronica a trasmissione (TEM) e altre tecnologie molecolari, lo sperma di 1.600 uomini con problemi di infertilita', isolando all'interno del gruppo i pazienti consanguinei (64 tra fratelli, figli di un matrimonio tra cugini, ecc.).

I risultati hanno evidenziato alcune malformazioni quali, in gergo medico, Testa tonda, Testa doppia, Coda rigida e Coda mozza, eccetera: anomalie molto pericolose in quanto la coda e la testa dello spermatozoo sono due parti fondamentali per consentire al seme di arrivare alla 'meta', permettendone la penetrazione nell'ovocita.


Nel gruppo dei 64, questi difetti erano presenti nel 27% dei pazienti e riguardavano l'intera popolazione degli spermatozoi appartenenti a ciascun individuo; nel secondo gruppo, invece, (1.506 uomini non consanguinei) le medesime anomalie si sono manifestate in meno dell'1% dei casi e solo su alcuni spermatozoi. A colpire in modo particolare i ricercatori e' stato pero' soprattutto il fatto che nessuno dei pazienti appartenenti al gruppo dei 64 consanguinei ha risposto positivamente ai trattamenti medici ai quali e' stato sottoposto.

Secondo Baccio Baccetti, direttore del Centro per lo studio delle cellule germinali del Cnr di Siena ''la presenza contemporanea di queste due caratteristiche · anomalie esistenti nella totalita' degli spermatozoi e risposta negativa ai trattamenti medici solo nei pazienti con casi di consanguineita' in famiglia - puo' essere considerato con grande probabilita' indice di una origine genetica delle malformazioni.

In questa epoca in cui si tende a risolvere i problemi di fecondita' maschile attraverso la fecondazione assistita, conclude Baccetti, bisogna essere consapevoli che cosi' facendo i consanguinei hanno serie possibilita' di trasmettere nel patrimonio genetico dei figli di entrambi i sessi gli stessi difetti dei genitori''.