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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 06/07/2001)

Le CME sono eiezioni di grandi quantita' di materia dall'atmosfera del Sole, la corona, che capitano piuttosto frequentemente durante il massimo solare, quando il ciclo undecennale di attivita' solare e' al suo picco. E l'attivita' del Sole e' attualmente ancora molto elevata, dopo il massimo dello scorso autunno.

Quando una CME viene rilasciata in direzione della Terra, una nube magnetizzata formata da particelle elettricamente cariche investe la magnetosfera terrestre, dando luogo a spettacolari aurore polari, ma anche creando disturbi e pericoli per i satelliti, le telecomunicazioni e i sistemi elettrici.

Finora, le CME sono state studiate quasi interamente dal nostro pianeta. Ora per la prima volta, grazie ai dati di Ulysses, abbiamo una nuova visione del fenomeno. L'incontro di Ulysses con la CME e' accaduto proprio quando la sonda stava per attraversare il piano dell'eclittica (il piano sul quale giace l'orbita della Terra e degli altri pianeti).

La sonda si trova ora nella parte piu' veloce della sua orbita lunga 6,2 anni, che la porta dal polo sud al polo nord del Sole in appena 320 giorni. Ulysses ha completato il sorvolo del polo sud nel gennaio scorso, ha attraversato l'eclittica il 25 maggio e iniziera' il passaggio sopra il polo nord a settembre. Interessante sara' confrontare i dati rilevati dalla Ulysses con le osservazioni effettuate dall'osservatorio orbitante SOHO, che per primo registro' la CME quando questa lascio' il Sole, il 7 maggio.


Gli strumenti ottici della SOHO hanno osservato la CME quando questa ha lasciato il lembo solare, mentre Ulysses si trovava nel punto ideale per intercettarlo nel suo viaggio nello spazio. E' stato lo strumento radio a bordo della Ulysses il primo a ricevere il segnale dell'arrivo del CME, 'ascoltando' il rumore radio generato dall'avanzare delle particelle nel mezzo interplanetario.

La CME, viaggiando a circa 900 chilometri al secondo, ha investito la sonda tre giorni dopo con una densa nube di particelle cariche. La densita' (100 particelle per centimetro cubo) registrata dalla Ulysses aveva avuto un precedente solo in un evento analogo rilevato l'11 gennaio 1997 dalla sonda Wind.

Quella CME era stata causa di grandi disturbi alle telecomunicazioni a terra e aveva danneggiato diversi satelliti. La notevole intensita' della CME era evidenziata anche dai dati di intensita' di campo magnetico registrati. Il campo magnetico e' stato il piu' intenso mai registrato nei 10 anni e mezzo di attivita' della Ulysses; con 34 nanoTesla, superava di circa sette volte le normali registrazioni di campo magnetico.

Le ricerche ora si concentreranno nel tentativo di comprendere come questi intensi campi magnetici lasciano il Sole, cercando di capire la struttura complessa delle CME. La conoscenza di cio' potrebbe essere interessante per capire quali sono gli effetti che questi CME possono avere sul nostro pianeta e sulla sua magnetosfera.